C’è un virus ancor più subdolo che gira tra la popolazione, nessun vaccino al momento riesce a rallentarlo: quello che, in seguito soprattutto all’ultima fase della pandemia, quella ancora in corso, ha portato a un sensibile aumento delle sofferenze psichiche e dei disturbi psichiatrici.

Isolamento, paura del contagio, lutti di persone care, perdita del lavoro, insufficienza dei ristori: tante le cause analizzate dagli esperti.

Siamo dunque andati a cercare di capire, a quindici mesi dall’inizio della pandemia, quale sia lo stato di salute dei servizi di Salute Mentale a Bologna, come hanno reagito vecchi e nuovi pazienti di fronte all’improvvisa emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero, in quale misura e con quali conseguenze per il loro futuro ne sono rimasti coinvolti bambini e adolescenti.

Lo abbiamo fatto con l’aiuto di Angelo Fioritti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL di Bologna.

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