Per la nostra rubrica settimanale Fermata Provvisoria, abbiamo avuto ai nostri microfoni Michele Fabbrica, ventunenne forlivese, nonché una delle più radiose promesse del clarinetto italiano. Michele ha iniziato a suonare a alle scuole medie ed adesso vanta una laurea al conservatorio Maderna di Cesena ed una esperienza musicale strutturata a livello nazionale ed Europeo.

In sua compagnia abbiamo approfondito l’esperienza, che l’ha visto protagonista, al Premio Nazionale delle Arti di Lecce, evento organizzato dal Miur e comunemente considerato come massimo banco di prova per gli studenti di conservatorio di strumenti a fiato. Michele è stato premiato come miglior clarinettista. Dalle esperienze a Sofia, all’esibizione per la regina di Spagna, abbiamo avuto modo di fare un excursus nella già ricca carriera del clarinettista forlivese.

Le parole di Michele Fabbrica sui conservatori italiani

L’intervista ha toccato anche temi di carattere generale. Si è infatti parlato dello stato di salute di cui godono i conservatori e tutto il mondo della musica accademica in questo Paese ed in questo delicato momento storico. Michele ci ha poi raccontato l’esiguità delle opportunità lavorative che offre l’Italia per i giovani musicisti con formazione accademica, con uno sguardo anche alle iniziative di natura formativa che potrebbero ridare linfa ad un settore culturale troppo spesso considerato di nicchia. A chiosa delle parole di Michele Fabbrica abbiamo ascoltato una sua esecuzione, accompagnata dall’orchestra del conservatorio Maderna, del terzo movimento del Concerto n.1 per clarinetto e orchestra di Carl Maria von Weber.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MICHELE FABBRICA:

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