Ogni anno, migliaia di donne vivono il dramma di affrontare una diagnosi di tumore al seno. Ricevere dal proprio medico un’informazione del genere è sicuramente uno di quegli eventi che ti segna profondamente, ma non tutto è perduto, in quanto il tasso di guarigione aumenta tanto più tempestivamente viene individuato il problema, per questo motivo la prevenzione senologica è un pilastro non ignorabile della salute femminile. Controlli regolari e su misura sono il modo migliore per informarsi sulla propria situazione di salute e assicurarsi del proprio benessere, in modo da agire tempestivamente se fosse necessario. I due più importanti alleati nella lotta al tumore al seno sono l’ecografia mammaria e la mammografia, conoscerne le differenze e i casi in cui preferire l’una all’altra è una consapevolezza essenziale per affrontare al meglio il proprio percorso di prevenzione.
Cos’è l’ecografia mammaria
L’ecografia mammaria è un esame che sfrutta gli ultrasuoni per visualizzare la struttura interna del senso in modo non invasivo, indolore e privo di rischi. Come la più conosciuta ecografia ostetrica si svolge appoggiando una sonda sulla pelle dopo aver applicato un gel, questo lo rende consigliato anche a donne in gravidanza o in allattamento.
Questo esame permette di distinguere la struttura interna delle formazioni interne al seno così da identificarle con precisione (un nodulo ha una formazione interna diversa da una cisti) ed è particolarmente indicato per giovani donne sotto i 40 anni che hanno un tessuto mammario più denso, dunque più difficile da analizzare con una mammografia. Inoltre, l’ecografia è utilissima per guidare con precisione eventuali biopsie, individuare fibroadenomi, lipomi e addirittura osservare i vasi sanguigni tramite ecocolorDoppler.
Non solo le donne giovano da questo esame, anche gli uomini possono sottoporvisi, pur essendo raro il tumore al seno maschile esiste, e l’ecografia è il primo esame indicato di sospetta ginecomastia e noduli.
La Mammografia, un classico della prevenzione.
La mammografia è invece un esame radiologico, dunque utilizza raggi x a basso dosaggio per produrre immagini dettagliate. Viene considerata lo strumento principale per le donne sopra i 40 anni e negli hanni è stata fondamentale per ridurre la mortalità per tumore al seno, grazie alla sua capacità di indivuare microcalcificazioni, spesso segnali precoci di patologie maligne.
Durante l’esame il seno viene compresso tra due piastre per qualche secondo: per quanto questa procedura risulti fastidiosa è fondamentale per ottenere immagini nitide. Indipendentemente dalla sua utilità va ricordato, come già citato, che nei seni particolarmente densi alcune lesioni potrebbero non essere individuabili, In questi casi L’integrazione con l’ecografia migliora la sensibilità diagnostica.
Ecografia VS Mammografia.
La principale differenza tra i due esami è tecnologica: l’ecografia usa ultrasuoni, la mammografia usa i raggi X. In realtà cambiano anche le finalità e il tipo di informazioni che offrono. La mammografia è un esame di screening, ovvero serve a controllare la salute del seno anche senza la presenza di sintomi. L’ecografia è invece un esame considerato di secondo livello, utilizzato per approfondire anomalie emerse alla palpazione o alla mammografia.
In generale, L’ecografia è più adatta alle donne giovani e in gravidanza, mentre la mammografia è consigliata regolarmente a partire dai 40 anni. In caso di predisposizione genetica o altri fattori di rischio, i medici consigliano controlli personalizzati combinando entrambi gli esami.
Prevenzione per tutte le taglie.
Ogni donna ha una diversa storia clinica, età e struttura corporea, al fine di massimizzare la prevenzione è importante avere un approccio personalizzato: non esiste un percorso unico e valido allo stesso modo per tutte.
Le linee guida raccomandano la mammografia ogni 1-2 anni dopo i 40 anni, ma in presenza di familiarità i controlli possono iniziare prima, e comprendere ecografie e risonanze magnetiche. Da non sottovalutare anche l’autopalpazione, che effettuata periodicamente permette di avere un’idea della presenza di eventuali noduli, ed insieme ad una visita senologica annuale è uno degli strumenti più importanti per il monitoraggio della salute mammaria.
Conoscenza, Prevenzione, Salute.
Prestare attenzione alla prevenzione senologica non significa solo sottoporsi a controlli, ma conoscere il proprio corpo, scegliere gli esami più adatti alla propria situazione e affrontare le visite periodiche senza paura.
L’ecografia mammaria e la mammografia non sono alternative, ma alleate: insieme permettono una diagnosi accurata, precoce e di conseguenza più risolutiva. Parlare di prevenzione è il primo passo per prendersi cura di se.
Se qualcuno di voi si fosse interessato alla prevenzione e cercasse un’ ecografia mammaria a San Lazzaro, vicino Bologna segnaliamo il poliambulatorio multispecialistico, a poca distanza da Bologna dove specialisti di ogni tipo lavorano per la salute dei pazienti.







