Falling Books, associazione femminista nata dall’esperienza di un gruppo di lettura al femminile, da vita alla quarta edizione di E.LETTE: “Cartoline dal futuro, per una comunità libera dalla violenza”.
La campagna di comunicazione, uscita attraverso pubbliche affissioni in occasione dell’8 Marzo, giornata internazionale per diritti delle donne e giornata di sciopero transfemminista, è stata divulgata in collaborazione con Factorya, collettiva trasnfemminista di Roma.
La campagna “Cartoline dal futuro, per una comunità libera dalla violenza”
Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di «Fare una mappatura dell’esistente su questi territori – afferma Samanta Picciaiola, attiva in Falling Books – Non è consueto in questi territori mettere in atto questo tipo di azioni. Ci interessava attirare l’attenzione di quelle persone che magari sono fuori dalle nostre bolle». I territori di cui si parla sono quelli che spesso sfuggono e sono difficilmente raggiungibili dalle reti di prossimità dei centri urbani, in particolare i Comuni di Bentivoglio e San Giorgio di Piano, capofila del progetto.
La campagna è stata incentrata sulla dimensione di comunità in una prospettiva transfemminista, toccando vari temi suddivisi in quattro “cartoline“: “Libri per aprire spazi liberi”, “Il transfemminismo tesse relazioni”, “L’indifferenza non abita qui, si può rompere la bolla” e infine “L’attivismo che può avere luogo”.
«La trasversalità per noi è centrale – continua Picciaiola perchè nei nostri territori è importante dialogare con l’esterno ed avere dinamiche virtuose di attivazione reciproca per cercare di tessere più reti possibili rispetto al contrasto della violenza di genere». L’attivista parla anche della necessità di diffondere la consapevolezza di poter fare qualcosa di attivo e concreto contro la violenza di genere e dei generi, specificando anche l’inserimento nella discussione della violenza omolesbobitransfobica.
«Queste tematiche ci richiedono un impegno immediato e anche un impegno di decostruzione su di se», conclude.
Fallingbooks, accogliendo al suo interno persone che lavorano nell’ambito dell’educazione, porta avanti anche progetti all’interno delle scuole. Picciaiola spiega della consapevolezza dell’associazione rispetto ai limiti a cui in questo questo momento le associazioni sono soggette nel momento in cui provano ad interagire con l’ambiente scolastico. Tuttavia nel corso del tempo, si sono riusciti a costruire momenti di formazione per le docenti, come modalità più strutturale di approcciare il tema.
«Educare alle differenze è una postura, abbiamo lavorato e investito molto sulla formazione e autoformazione. Come fallingbooks siamo nella rete nazionale “Educare alle differenze“, che si occupa, non vorrei dire tematiche perchè sono più delle modalità di lavoro nella scuola».
ASCOLTA L’INTERVISTA A SAMANTA PICCIAIOLA:







