Dal 3 all’8 febbraio l’Accademia di Belle Arti di Bologna torna protagonista di Art City Bologna 2026 con una nuova edizione di ABABO Art Week, una settimana intensa di mostre, incontri e progetti diffusi che accompagna Arte Fiera e la ART CITY White Night, confermando il ruolo dell’Accademia come centro attivo di produzione e riflessione sull’arte contemporanea.

Presentazione di ABABO Art Week 2026
La presentazione di ABABO Art Week con Marinella Paderni, Enrico Fornaroli, Maura Pozzati e Camilla Roversi Monaco

Art City Bologna, l’Ababo Art Week

Cuore del programma è Ababo OpenShow, la grande esposizione diffusa curata da Enrico Fornaroli e Fabiola Naldi, che apre al pubblico spazi didattici e laboratori dell’Accademia, trasformandoli in luoghi di confronto diretto con le ricerche di studentesse e studenti dei Dipartimenti di Arti Visive e di Progettazione e Arti Applicate. Accanto alle opere emergenti trovano spazio la mostra “I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità”, organizzata da do ut do, le esposizioni dei finalisti del concorso fotografico di do ut do e del Young Art Award 2026 promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, oltre a presentazioni editoriali e a nuovi progetti che mettono in dialogo arte e scienza.

ABABO Art Week 2026: Francesca Ciuffini, “Intima superficie”, 2026, concorso di fotografia Do ut Do

Un ruolo centrale è affidato a ARTalk, ciclo di incontri coordinato da Marinella Paderni che approfondisce le poetiche di artisti protagonisti di ART CITY Bologna 2026: Flavio de MarcoGiuseppe PietroniroMatt ConnorsAnneke Eussen e Délio Jasse, ciascuno in dialogo con critici e curatori e in relazione alle rispettive mostre in città.

L’Accademia è inoltre presente ad Arte Fiera con il progetto direzione segno, che porta in fiera le opere di sei studenti dei bienni di specializzazione, mentre il 6 febbraio ospita l’undicesima Giornata di Studio sul Restauro del Contemporaneo, organizzata con IGIIC – Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation.

ABABO Gallery 2026. Ilaria Venturini, “Alcedo atthis“, 2024

Numerosi anche i progetti ABABO OFF, in cui studentesse e studenti di diversi corsi dell’Accademia di Bologna sono coinvolti nella realizzazione di mostre ed eventi realizzati in collaborazione con importanti istituzioni cittadine: la mostra All of a sudden e l’installazione interattiva Interaction Zucchelli (sostenuta dalla Regione Emilia Romagna) negli spazi di Zu.Art giardino delle arti di Fondazione Zucchelli; la mostra OCCHIO! Sguardi sul territorio Evolution nel Cortile d’Onore di Palazzo Zani, sede del Consorzio della Bonifica Renana; la mostra TEATRODISEGNATO/03 nel foyer del Teatro Arena del Sole in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT; la mostra DISSEMINARE E CONDIVIDERE presso Palazzo Malvezzi de’ Medici sede di Città Metropolitana di Bologna ed estensione cittadina del Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio; la performance Keep out nella sede del Quartiere Santo Stefano. 

Un programma diffuso che rende ABABO Art Week un vero laboratorio aperto sulla città e sulle pratiche artistiche del presente.

ASCOLTA L'INTERVISTA AL DIRETTORE DI ABABO ENRICO FORNAROLI: