Da Shakespeare a Camilleri, passando per Lisistrata e Trump, la nuova Stagione del Teatro Duse attraversa i secoli per parlare all’oggi. Quattordici titoli in cartellone affrontano con intensità temi cruciali come guerra, diritti e libertà, senza rinunciare alla leggerezza. Accanto ai grandi classici e al teatro civile, spazio anche a commedie brillanti che indagano relazioni e sentimenti con intelligenza e ironia.
Sarà Il birraio di Preston ad aprire la Stagione, dal 14 al 16 novembre. L’adattamento teatrale, firmato da Giuseppe Dipasquale insieme ad Andrea Camilleri, porta in scena un vivido affresco della Sicilia ottocentesca attraverso la Vigàta immaginata dallo scrittore. Protagonisti Edoardo Siravo, Federica De Benedittis e Mimmo Mignemi, in uno spettacolo che alterna sapientemente registri comici e drammatici. Dal 21 al 23 novembre spazio all’intramontabile ironia di Oscar Wilde con L’importanza di chiamarsi Ernesto, diretto da Geppy Gleijeses. A vestire i panni della severa e irresistibile Lady Bracknell sarà Lucia Poli, accanto a Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello e Luigi Tabita. Il confine come metafora di conflitto e separazione è invece al centro di The Other Side (28 – 30 novembre) di Ariel Dorfman. La regia di Marcela Serli guida Elisabetta Pozzi e Gigio Alberti in una parabola grottesca sull’assurdità della guerra, ambientata in una casa divisa da una linea immaginaria. Grande attesa dal 5 al 7 dicembre per la versione teatrale di Brokeback Mountain, storia d’amore e lotta tratta dal racconto di Annie Proulx. Sul palco Edoardo Purgatori e Filippo Contri, con la partecipazione speciale di Malika Ayane accompagnata da una live band. La regia è di Giancarlo Nicoletti.
Donald, The Other Side e La guerra com’è: il Duse racconta i conflitti del nostro tempo
Dal 16 al 18 gennaio torna la collaudata coppia Elio Germano–Teho Teardo con La guerra com’è, ispirato al libro di Gino Strada Una persona alla volta. Un viaggio toccante nella realtà del conflitto, attraverso lo sguardo umanitario del fondatore di Emergency. Dal 23 al 25 gennaio sarà protagonista Stefano Massini con Donald, un ritratto scenico di Donald Trump. Tra narrazione e teatro civile, l’autore di Lehman Trilogy firma un affresco disarmante sull’epica contemporanea del potere. Dal 30 gennaio al 1° febbraio, Riccardo III di Shakespeare rivive nella regia di Antonio Latella, con Vinicio Marchioni nel ruolo del protagonista. Un allestimento che esplora il fascino oscuro del potere attraverso la forza della parola. Dal 6 all’8 febbraio si ride con A qualcuno piace caldo, tratto dal celebre film di Billy Wilder. Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato guidano il cast di questa commedia musicale diretta da Geppy Gleijeses, su adattamento di Mario Moretti. Dal 13 al 15 febbraio, Amanda Sandrelli e Gigio Alberti tornano in scena con Vicini di casa, insieme ad Alessandra Acciai e Alberto Giusta. Una commedia attuale che smaschera tabù e ipocrisie nelle relazioni. Dal 20 al 22 febbraio, Lella Costa incarna Lisistrata, l’eroina pacifista di Aristofane, in una messinscena diretta da Serena Sinigaglia. Una figura senza tempo che guida una rivoluzione tutta al femminile contro la guerra. Con Otello (27 febbraio – 1° marzo), Giorgio Pasotti firma la regia e interpreta Iago. A vestire i panni del Moro di Venezia sarà Giacomo Giorgio, giovane volto emergente del panorama televisivo. Un dramma sulla gelosia e la violenza, con la drammaturgia di Dacia Maraini. Dal 6 all’8 marzo, Mephisto di Klaus Mann torna sulle scene italiane, diretto da Andrea Baracco. Woody Neri interpreta un attore ambizioso pronto a cedere al regime nazista per inseguire il successo. Una parabola inquietante sull’arte e la coscienza. Dal 13 al 15 marzo, Gabriele Pignotta firma e interpreta Contrazioni pericolose insieme a Rocío Muñoz Morales e Giorgio Lupano. Una commedia generazionale su paure, desideri e maternità, tra risate e riflessioni. Chiude la stagione Prima del temporale (27 – 29 marzo) con Umberto Orsini, ideatore dello spettacolo insieme a Massimo Popolizio, anche regista. Un viaggio intimo tra memoria e palcoscenico, in cui un attore si prepara a entrare in scena, tra suoni, ricordi e visioni che raccontano un’Italia in trasformazione.
I fuori-abbonamento e le collaborazioni
Completano il cartellone una serie di spettacoli fuori abbonamento che toccano generi diversi: dalla musica d’autore alla narrazione teatrale, dai tributi alle icone del pop al balletto più tradizionale. Alcuni nomi fra i tanti: Raf, Carmen Consoli, Noemi, il leggendario musical The Rocky Horror Show, e una lezione-spettacolo di Paolo Crepet.
Si rinnova, per il quarto anno, la sinergia con il Festival Respighi e la Fondazione Musica Insieme, che porteranno in scena la Filarmonica Arturo Toscanini con musiche di Respighi e Stravinskij. Grande attenzione anche alle nuove generazioni: proseguono le iniziative del progetto DUSEgiovani con le attività educative di DUSEscuola e la Stagione 2025 dell’Orchestra Senzaspine, in scena con una nuova Tosca e con il concerto Bollicine.
Per i più piccoli torna Un’estate… mitica! di Fantateatro, dedicata ai miti dell’antichità, con nuovi spettacoli e incursioni nella danza. In programma anche l’atteso A Summer Musical Festival, che vedrà il debutto di due titoli inediti, Urinetown e A New Brain, firmati dalla Bernstein School of Musical Theater. Entrambe le rassegne rientrano nel cartellone di Bologna Estate 2025.
Per tante altre proposte, consultare il sito del Teatro Duse, anche per la Campagna Abbonamenti che parte il 4 giugno.







