Ci sono luoghi che sarebbe un peccato perdere: oggi, per fortuna, il Cinema Arlecchino di Bologna è salvo. La storica sala di via delle Lame 59/A, nata negli anni ‘50 per il Cinemascope, è dotata di uno schermo curvo di ben 84 mq, e di 454 posti a sedere. Pur conservando la struttura monosala, il futuro dell’Arlecchino prevede novità e iniziative per un pubblico variegato.
L’Arlecchino è diventato di proprietà di Pop Up Cinema Bologna, circuito privato locale che gestisce 4 sale sul suolo comunale: il gruppo vanta anche il Medica Palace, il Jolly e il Bristol.

Il Cinema Arlecchino di Bologna rinasce grazie a Pop Up Cinema

Dopo un lungo periodo di chiusura, l’Arlecchino è stato preso in affitto e riaperto il 1° Gennaio 2023 sotto la gestione di Pop Up Cinema. Fondamentale è stato l’impegno di Andrea Romeo, General Manager del circuito e fondatore della casa di distribuzione cinematografica I Wonder Pictures e di Biografilm, festival internazionale dedicato al cinema del reale e alle storie di vita.
Grazie al supporto economico di Banca di Bologna e alla collaborazione con l’impresa di costruzioni AhRCOS, è stato possibile raggiungere un significativo risultato: all’asta di Settembre 2026 Pop Up Cinema ha definitivamente acquisito l’Arlecchino.

Lo scopo è proteggere uno spazio «profondamente legato all’identità di Bologna», un luogo «di incontro, partecipazione e crescita culturale aperto a tutta la comunità», come sottolinea Alberto Ferrari, Direttore Generale di Banca di Bologna.
Importante anche la sinergia con Cineteca di Bologna, con cui Pop Up Cinema intende continuare una stretta collaborazione per eventi speciali e in occasione del festival “Cinema Ritrovato”.
La programmazione dell’Arlecchino è varia, ma procede su una scia consolidata: dalle prime visioni e dal cinema d’autore si passa a film per il grande pubblico, con particolare attenzione alle pellicole in lingua originale. Non mancano appuntamenti speciali: sono stati ospiti della sala, tra gli altri, Oliver Stone e Vincent Lindon.

Pop Up Cinema vuole rispettare la tradizione, senza tralasciare l’innovazione: grazie alla collaborazione con Cinemeccanica, nel 2027 l’Arlecchino sarà aggiornato con la proiezione in 4K e continueranno i miglioramenti sull’impianto video e audio e sull’area bar. Francesco Fantoni, vicepresidente di Pop Up Cinema Bologna, non ha dubbi sull’Arlecchino, che definisce «l’essenza dell’esperienza cinematografica» e che ancora oggi permette allo spettatore di «perdersi dentro lo schermo, vivendo il film in modo immersivo e condiviso».
I numeri mostrano la crescita: nel 2019, prima della chiusura, gli spettatori all’Arlecchino erano stati appena 27mila, per arrivare a 36.700 nel 2025. Al 30 Settembre 2026 la cifra dell’anno scorso è già stata superata e si prevedono ben 45 mila persone entro la fine del 2026, con un aumento del 30% rispetto al 2025.

Rilanciando l’Arlecchino, Pop Up Cinema si impegna a difendere un vero e proprio “presidio culturale” della città, aprendolo quanto più possibile ai giovani: una rassegna dedicata all’horror è ormai ai blocchi di partenza. Andrea Romeo è in effetti convinto che il cinema arricchisca e abbia un impatto forte solo quando «riesce a creare comunità, a generare occasioni di incontro, a costruire un rapporto profondo col territorio».
È importante avere garantito un futuro al cinema Arlecchino, spazio profondamente radicato nell’area bolognese, sempre al passo con i tempi e in grado di costituire un punto focale nella vita culturale e sociale della città.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANDREA ROMEO E FRANCESCO FANTONI: