Continua la protesta delle lavoratrici della Perla. Dopo i ritardi nel pagamento degli stipendi, lo scorso agosto, le dipendenti della storica azienda bolognese ribadiscono il bisogno di un cambiamento, denunciando le inadempienze dell’attuale proprietà, il fondo olandese Tennor, con sede a Londra, di proprietà del finanziere tedesco Lars Windhorst.
Tra le forme di lotta messe in campo al presidio che si tiene tutti i giorni in via Mattei, però, c’è spazio per l’arte e la cultura. Oggi, infatti, va in scena una performance teatrale dell’attrice Donatella Allegro.

L’attrice Donatella Allegro al presidio de La Perla

Nell’incontro dello scorso 5 settembre, presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy, a cui ha partecipato, seppur online, anche la proprietà, si era convocato un nuovo appuntamento per lo scorso 15 ottobre. Entro quella data la proprietà si era impegnata a presentare un piano industriale. Ad oggi, però, le lavoratrici non hanno ricevuto notizie, né riguardo la prevista convocazione, né della presentazione del piano industriale.
È per questa ragione che la Cgil, proprio ieri, ha affermato che la situazione aziendale si sta rapidamente deteriorando ed è necessario convocare al più presto il tavolo al Ministero.

La Perla occupa oggi 330 persone in Italia, di cui 230 sono impiegate nello stabilimento produttivo di Bologna. L’azienda, fondata nel 1954 proprio nel capoluogo emiliano da Ada Masotti, è attiva nel mercato dell’alta moda e della lingerie, e rappresenta un marchio storico le cui lavoratrici vogliono tutelare. Queste protestano, quotidianamente, davanti nella sede di Via Mattei, con un presidio quotidiano di un’ora.

Il presidio di oggi avrà un dettaglio particolare, la partecipazione dell’attrice bolognese Donatella Allegro, accompagnata dal musicista Daniele Branchini. «Faremo un intervento nel nome di quella che mi piace definire militanza artistica – spiega Allegro ai nostri microfoni – riproporremo un pezzo di Franca Rame, scelta non a caso, in quanto artista con una storia di partecipazione attiva alle lotte dei lavoratori».
L’iniziativa si inserisce in un quadro che, recentemente, vede un mix sempre più frequente fra arte e lotte politiche. «Credo che stia nascendo una solidarietà fra lavoratori di categorie differenti, che seppur diversi nelle proprie esigenze tecniche, sono simili nei propri bisogni in quanto lavoratori. Di più, il settore culturale, sopratutto dopo quel momento terribile che è stato il lockdown, penso abbia capito la necessità di portare avanti certe battaglie sempre, ogni giorno dell’anno», ha continuato Allegro.

ASCOLTA L’INTERVISTA A DONATELLA ALLEGRO: