Pesanti sono state le reazioni del mondo cattolico in seguito alla decisione della Corte di  Cassazione che ha confermato l’affidamento a una madre, ora convivente e legata sentimentalmente ad un’altra donna, del figlio piccolo.

L’altro ieri la Corte di Cassazione ha confermato l’affidamento alla madre, ora convivente e legata sentimentalmente ad un’altra donna, del figlio piccolo. La decisione sottintende che non sia stato giudicato dannoso per il bambino il fatto di vivere all’interno di una coppia omosessuale.

Immediate e aspre sono state le polemiche suscitate da questa sentenza, soprattutto da parte della chiesa. Il Vaticano ha attaccato duramente la Corte Suprema, accusandola di avere emesso una sentenza contro natura e disumanizzante. L‘adozione dei bambini da parte di coppie gay potrebbe provocare non solo un danno nello sviluppo psicologico dei figli, ma anche una sorta di mercificazione dei minori che non possono essere privati forzatamente della “doppia genitorialità”.  

Uno dei timori più diffusi all’interno del mondo cattolico è proprio quello di una diffusione endemica dell’omosessualità, paura causata dal pregiudizio che  l’orientamento sessuale dei figli di coppie gay sia influenzato in senso emulativo dei genitori.

La realtà dei fatti però racconta una storia diversa, infatti studi scientifici dimostrano che i figli della coppie gay, che sono già numerosissime, non sono infelici e non esiste una relazione nota tra orientamento sessuale dei genitori e quella dei figli. Altri dati dimostrano che hanno più probabilità di crescere bene i figli di coppie gay piuttosto che i bambini  cresciuti all’interno di famiglie monogenitoriali.

Se da un lato non stupisce la contrarietà della chiesa su questioni come l’adozione alle famiglie omosessuali, sottolinea l’esponente di Arcigay Patanè, dall’altro la comunità gay si aspetta invece risposte dallo Stato, che dovrebbe legiferare  a favore di un movimento culturale ormai forte e compatto. Negli ultimi anni le lotte per i diritti delle coppie omosessuali si sono sempre più intensificate, segno che si tratta di un cambiamento sociale che non può più essere ignorato dalla politica italiana, ancora troppo influenzata dalle ingerenze ecclesiastiche e  da pregiudizi culturali e morali ormai desueti.

Lucia Visani

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