Transition è la parola d’ordine di quest’anno della quindicesima edizione del Robot Festival. Diversi sono i fronti di transizione (genere, digitale e ambientale), ma aumenta sempre di più la vicinanza del festival ad artisti legati alla città di Bologna. È l’artista Lyra Pramuk ad aver curato il manifesto dell’edizione 2024, che si apre con la domanda: «Cos’è la vita se non una transizione?».

La 15^ edizione del Robot Festival attorno al tema “Transition”, con nuovi percorsi ma sempre più radicata nella città di Bologna.

Si parte giovedì 10 ottobre nella basilica di Santa Maria dei Servi con il concerto per organo di Kali Malone, accompagnata dal producer e visual artist Stephen O’Malley. La stessa sera al Dumbo la line-up vedrà succedersi Richie Hawtin, Valentina Magaletti & Nìdia, upsammy e Manifesto Disappunto.
La giornata di sabato 12 si apre invece all’Oratorio San Filippo Neri con Lyra Pramuk, artista di punta di quest’anno che ha collaborato anche alla scrittura del manifesto, con uno spettacolo pensato esclusivamente per Robot: “Communion”.
Prosegue poi al DumBO con Modeselektor e l’affermata emergente Daniela Pes, Ma e Fratti, Max Cooper, Kokoko!.
Chiude il festival la terza giornata del 13 ottobre, pensata per il quindicesimo anniversario, al Tpo con Lcy, Soft as Snow e Deli Girl, e con i locals Fiilibalou, Lamusa II e il B2B di Nziria e Stefania Vos.

Non solo musica, ma anche laboratori e incontri pensati per includere una fetta più ampia di pubblico: Robot Kids, con percorsi sensoriali volti a sviluppare le conoscenze delle tecnologie digitali in chiave artistica di bambini e ragazzi; Gender Digitals & Tech Upsklling, all’interno della rasegna Gender Musich Tech di Digital Fems, pensato per donne e persone non binarie attive nell’industria musicale. Saranno in programma anche due talk: con Lyra Pramuk e Stefania Kalogeropoulos, per approfondire la ricerca sullo spazio e sulla percezione dello spazio attraverso la luce e il suono; e con Sineglossa in collaborazione con Mangrovia e 24 Frame Future Festival, che proveranno a riscrivere le tre Leggi della Robotica di Asimov.
Durante le serate al DumBo saranno presenti una zona di decompressione e di riduzione del danno realizzato in collaborazione con Beat Project.

ASCOLTA L’INTERVISTA AL DIRETTORE ARTISTICO MARCO LIGURGO:

ASCOLTA L’INTERVISTA A ELISA TRENTO, PRESIDENTE DI SHAPE: