«Non abbiamo soluzioni. Però abbiamo uno spazio. Al Poggiolo, si può venire e bivaccare con la tenda gratuitamente, stare all’aria aperta in mezzo agli alberi, passare qualche ora lontano dall’asfalto. Se hai una tenda, portala e dormi su!». È questo un estratto dell’invito con cui Il Poggiolo – Rifugio Re_Esistente di Monte Sole tende la mano a chi soffre per l’ondata di calore che sta attanagliando Bologna.
Un invito rivolto in particolare a chi non ha i mezzi per garantirsi benessere, ad esempio con impianti di climatizzazione, per gestire in modo collettivo la risposta alla crisi climatica.

L’offerta del Poggiolo: venite in tenda a Monte Sole contro l’ondata di calore

«Al Poggiolo di notte è più fresco e anche di giorno all’ombra si sta meglio», racconta ai nostri microfoni Nadia Kherrati, presidente della cooperativa che gestisce il rifugio a Monte Sole.
Nel prato del Poggiolo, in realtà, il bivacco è consentito e gratuito tutto l’anno, ma i gestori hanno voluto ribadire la possibilità come soluzione temporanea rispetto al grande caldo di questi giorni. La presidente del Poggiolo fa sapere che un’offerta analoga e gratuita viene messa in piedi anche all’Ex Dynamo, che diventa un rifugio climatico per chi non può salire in Appennino.

«La risposta individuale è cercare un condizionatore. Quella collettiva è più complicata – si legge ancora nel post – Perché le ondate di calore (chiamate così da coloro che non vogliono parlare di crisi climatica) parlano di città costruite male, spazi pubblici verdi che mancano e case che diventano forni».
L’invito lanciato pare essere già stato raccolto. «In questi giorni abbiamo ospitato un gruppo di persone che ci ha detto che in alcuni quartieri la situazione è ancora più complessa – spiega Nadia – perché hanno registrato casi di Dengue e sono costretti a tenere chiuse le finestre».

ASCOLTA L’INTERVISTA A NADIA KHERRATI: