Dal 26 settembre al 15 novembre torna a Parma «Il Rumore del Lutto», la più importante rassegna italiana dedicata alla cultura della Death Education. Parma resta il cuore pulsante del festival, che si estende poi in altre città italiane e, per il secondo anno consecutivo, fino a Los Angeles con le sue speciali Experience
Un festival che, arrivato alla sua vent’esima edizione, si conferma ancora un punto di riferimento nel promuovere una riflessione culturale del lutto, attraverso il claim «Vivi intensamente, abbraccia ogni istante». L’invito vuole ricordare che la vita è un dono prezioso e che la sua intensità non si misura nella durata ma nella qualità delle relazioni, delle esperienze e delle emozioni. Bisogna imparare a essere presenti, ad abitare con consapevolezza ciò che accade dentro e fuori di noi, senza sottrarci al dolore o alla perdita, ma riconoscendoli come parte integrante del nostro percorso.
Ad aprire la stagione, il 17 settembre a Olbia, sarà l’evento “Lode al Tramonto” con Daniel Lumera e Bianca Atzei.
Lode: un filo conduttore che lega le persone
La parola chiave scelta per il 2026 è “Lode” intesa come esercizio di gratitudine, come attenzione alla vita nelle sue molteplici forme. In questa prospettiva, l’edizione è dedicata a Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte. Un richiamo alla eredità universale del suo pensiero capace di restituire dignità alla fragilità e di mettere al centro cura e relazione, diventa così la lente attraverso cui il festival guarda ai temi della morte e del lutto.
Un cartellone internazionale
Il programma di quest’anno porta a Parma nomi di primo piano della scena musicale e culturale internazionale. Si parte il 26 e 27 settembre all’Auditorium Paganini, con due serate che vedono tornare in Italia Diamanda Galás, dopo quasi dieci anni di assenza, e Marc Almond, storica voce dei Soft Cell, sul palco con il proprio repertorio in concomitanza con l’uscita di “Danceteria”, l’ultimo disco della band completato prima della scomparsa di Dave Ball.
Il festival continua tra concerti, convegni e le passeggiate al Cimitero Monumentale, nel quale avrà luogo il ritorno dello spettacolo “All’Imbrunire” attraverso due incontri dedicati alla tutela e al rinnovo degli ambienti legati alla memoria. Si prosegue poi dirigendosi alla Casa della Musica, il 2 ottobre, dove la voce di Keeley Forsyth arriva insieme al pianista Matthew Bourne; il giorno dopo torna a Colonne 28, il tradizionale Gala in Nero, uno degli appuntamenti più rappresentativi della rassegna con il concerto dei Kirlian Camera di Angelo Bergamini. Nelle settimane a venire si esplora il rapporto visivo tra profumo e immagine in un viaggio raccontato dal booktuber Matteo Fumagalli per poi sconfinare in loops infiniti, suoni ambientali e tessiture elettroniche con l’impronta musicale cinematica e impressionista del violoncello di Julia Kent. Si giunge infine il 22 ottobre, al convegno universitario “Il mondo sia lodato” su etica e sostenibilità a cura di Maria Cristina Ossiprandi.
Il festival darà spazio anche ai più piccoli, mettendo in scena lo spettacolo di giocoleria all’Ospedale dei Bambini “Pietro Barilla” e non mancheranno quelli più intimi, come la lectio di Luca Sommi il 25 ottobre all’Abbazia di Valserena, la stessa sede che il 15 novembre ospiterà la chiusura del festival con il ritorno di Stefano Mancuso.
Da non perdere il concerto di Garbo il 24 ottobre e, il 7 novembre al cinema Astra, il viaggio nel true crime su casi misteriosi e irrisolti delle Bouquet of Madness. Inoltre, il 12 novembre, Angelo Vaira terrà una lectio di riservata agli studenti universitari di Parma che sarà seguita dal dialogo tra Guidalberto Bormolini e Carlo Guaitoli.
Le speciali Experience
Attraverso IRDL Experience, il festival esce dai confini parmensi per spostarsi a Genova, Bologna, Firenze, Prato, sull’Appennino parmense ed oltre oceano arrivando a Los Angeles. Particolarmente denso di appuntamenti è il programma a Reggio Emilia, dove il primo novembre si esibiscono i Radiodervish al Teatro Cavallerizza, e grazie alla collaborazione con Festival Aperto, il 6 novembre andrà in scena al Teatro Ariosto la performance “Tu non mi perderai mai”. Di grande rilievo sabato 14 novembre a Palazzo Magnani, “Invisibile“, la sonorizzazione curata da Marco Pipitone in occasione della mostra incentrata sull’arte di Kandinskij, Klee, Malevič e il Pensiero di Pavel Florenskij.
Come sempre, anche quest’anno, l’attenzione sarà dedicata alla sensibilizzazione e all’educazione collettiva: in calendario i laboratori di Death Education nelle scuole di ogni ordine e grado e negli spazi dedicati alla terza età, insieme a una selezione di incontri trasmessi in streaming per chi non potrà partecipare fisicamente.
Chi organizza il Rumore del Lutto
Il Rumore del Lutto Festival è promosso da Segnali di Vita APS, grazie alla direzione scientifica e artistica dalla tanatologa, formatrice e giornalista Maria Angela Gelati e del giornalista, critico musicale e fotografo Marco Pipitone, il patrocinio di Comune di Parma, Università di Parma, insieme ad altri enti, università e sponsor del territorio.
Info pratiche
Il programma completo, con orari e modalità di prenotazione, è consultabile sul sito ufficiale del Rumore del lutto, dove è inoltre possibile acquistare i biglietti degli eventi.







