Il Reno Splash Festival si rinnova profondamente per la sua 14^ edizione, abbandonando la storica cornice dell’Appennino bolognese per trasferirsi interamente nel tessuto urbano di Bologna da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2026. Sotto la nuova formula denominata “In the City”, la manifestazione ideata dall’associazione Montagna di Suono si trasforma in un evento diffuso e completamente gratuito, adattandosi anche a ostacoli di natura istituzionale incontrati lungo il suo percorso.

La nuova edizione del Reno Splash Festival, che diventa “In the City”

La scelta del trasferimento porta con sé i segni di una frattura istituzionale, registratasi dopo l’ultima edizione a Marzabotto. In quell’occasione, una ragazza ventenne denunciò una violenza sessuale nel parco dove si svolgeva il festival. La pronta reazione degli organizzatori, che chiamarono l’ambulanza e fermarono il presunto aggressore consegnandolo alle forze dell’ordine, finì anche sulle cronache cittadine. Ci fu anche una discussione sulla decisione o meno di annullare l’ultima giornata del festival che, secondo gli organizzatori, non avrebbe avuto alcun senso.
Nei mesi successivi, dopo ben tredici edizioni, il Comune di Marzabotto ha deciso di non rinnovare il patrocinio. «Il vero motivo non c’è stato detto – commenta ai nostri microfoni Nico Royale, uno degli organizzatori – Ci è stato detto che il progetto non è completo, ma noi riteniamo di sì. Confidiamo che si possa riprendere un dialogo».

Questo snodo ha spinto il festival non solo a ridefinire i propri spazi, ma anche ad ampliare la propria storica vocazione antirazzista e di integrazione culturale, integrando quest’anno un messaggio centrale e urgente di contrasto alla violenza sulle donne.
Il nuovo percorso urbano della kermesse toccherà tre luoghi simbolo della socialità bolognese, creando un itinerario ideale tra rigenerazione, piazze storiche e aree verdi. Le giornate centrali di venerdì 10 e sabato 11 luglio vedranno lo sviluppo dei grandi live set all’Officina Bistrot di DumBO, uno dei principali spazi di rigenerazione urbana della città. La chiusura di domenica 12 luglio sarà invece ospitata dal Parco 11 Settembre, una cornice verde destinata a coniugare socialità, relax e le ultime selezioni musicali.

Dal punto di vista artistico, il cartellone propone un dialogo tra storiche figure della musica reggae internazionale e importanti realtà della scena locale. Tra i nomi di spicco figura Prince Alla, veterano del roots reggae giamaicano degli anni Settanta, noto per la spiritualità delle sue composizioni. Accanto a lui si esibirà Junior Kelly, figura di rilievo del panorama reggae contemporaneo. Il programma musicale sarà ulteriormente arricchito dal contributo di artisti, dj e sound system del territorio, tra cui Nico Royale, Roots Balera, Solomon B, Kalyweed Sound, Pier Tosi e il Vinyl Club, offrendo uno spaccato completo di una cultura musicale radicata.

ASCOLTA L’INTERVISTA A NICO ROYALE: