L’AVIS provinciale di Bologna compie 85 anni. Tanto è cambiato dal 1939, ma non lo scopo dell’associazione: aiutare chi ne ha bisogno in modo completamente anonimo, volontario e gratuito.
Per festeggiare questi lunghi anni di ininterrotta attività di aiuto del prossimo (a parte una breve parentesi durante il fascismo quando la associazione venne sciolta), l’AVIS di Bologna ha organizzato un anno ricco di eventi, che si concluderanno martedì 29 ottobre ore 21 al Teatro Arena del Sole di Bologna, data unica per lo spettacolo “85anni di sangue rossoblu”.
La donazione di sangue e la donazione di plasma in Italia
Le donazioni di sangue salvano la vita di circa 630mila persone all’anno solo in Italia, in media circa una al minuto e la donazione del plasma è indispensabile per ricavare farmaci e trattamenti salvavita, erogati giornalmente e gratuitamente nei nostri ospedali.
Le terapie a base di emoderivati (prodotti che derivano dal sangue, come globuli rossi, plasma, etc…) sono oggi contenute all’interno dei LEA, i livelli essenziali di assistenza che lo stato italiano garantisce a ogni suo cittadino, ma non è sempre stato così.
Nel 1926 il dottor Formentano lancia un appello per costituire un gruppo di volontari per la donazione del sangue, e al suo appello rispondono 17 persone, che costituiranno nel 1927 il primo nucleo dell’AVIS; la sezione bolognese dell’AVIS verrà poco dopo, le prime riunioni tra volontari risalgono al 1933 e la fondazione formale è del 1939.
Gli anni ’30 erano un’epoca in cui c’era molto scetticismo sulla donazione di sangue, casi di persone che donavano il proprio sangue per aiutare il prossimo erano così rari da meritare l’onore della cronaca: per fare un esempio locale, su “Il Resto del Carlino” del 15 maggio ’33 si può leggere il trafiletto con il titolo “Un gesto nobile di un infermiere del maggiore: offre il suo sangue per salvare un ferito grave“.
Nonostante questo l’AVIS si pone fin da subito obiettivi estremamente ambiziosi: soddisfare la crescente necessità di sangue contribuendo a salvare vite umane, avere donatori pronti e controllati e lottare per eliminare la compravendita di sangue.
A neanche un secolo di distanza possiamo affermare che questi obiettivi sono stati raggiunti: l’Italia è oggi autosufficiente per quanto riguarda il sangue, riesce cioè a raccoglierne abbastanza per le necessità di tutti i suoi pazienti, all’AVIS (al 2023) sono iscritti 1,3 milioni di donatori, di cui 27.600 nella sede provinciale di Bologna e dal 1990, con la legge n. 107 del 4 maggio 1990, l’unica donazione consentita in Italia è quella gratuita, mettendo definitivamente fine alla compravendita di sangue.
Rimangono ancora delle sfide per il futuro (tra cui l’aumento della raccolta di plasma è la principale) ma di sicuro c’è molto di cui festeggiare.
85anni di sangue rossoblu, lo spettacolo all’Arena del Sole
Martedì 29 ottobre ore 21 al Teatro Arena del Sole di Bologna andrà in scena, a data unica, lo spettacolo “85anni di sangue rossoblu”.
Un racconto narrato e cantato dal poliedrico artista bolognese Franz Campi, con accompagnamento musicale e voci cantanti, racconterà la storia di Avis, le storie di donatori e di volontari che sono stati i protagonisti di questi 85 anni.
Allo spettacolo parteciperà anche Paolo Cevoli con uno spazio dedicato.
Saranno infine presenti anche Fausto Carpani e Marco Chiappelli, artisti/cantanti della tradizione dialettale bolognese, con le loro performance musicali spiritose.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla biglietteria Teatro Arena del Sole per telefono, al 051/2910910, mail a biglietteria@arenadelsole.it oppure direttamente sul loro sito. Sarà a breve anche possibile ordinare i propri biglietti su Vivaticket.
Per i soci AVIS sarà disponibile una offerta dedicata.







