Un pomeriggio e una serata di incontri, racconti e pratiche di resistenza agricola e sociale: è questo il cuore dell’iniziativa organizzata da Camilla – emporio di comunità, in programma a Bologna venerdì 30 maggio 2025. Due appuntamenti, uno dopo l’altro, per parlare di agricoltura contadina, mutualismo, lavoro autogestito e frontiere globali, con esperienze che intrecciano Sicilia, Palestina, Stati Uniti e Centro America.
Sicilia e Palestina: pratiche di sostegno collettivo
Si comincia alle 17 presso l’Emporio Camilla, in via Casciarolo 8/b, con un incontro dedicato alle esperienze di agricoltura contadina e cooperativa tra Camporeale e Al-Bireh.
Protagonista la Cooperativa Valdibella, realtà biologica siciliana aderente alla rete Addiopizzo, che promuove un progetto di acquisto collettivo di un’azienda agricola in difficoltà: una proposta concreta di mutualismo per salvare la terra e rilanciare l’autogestione.
Parallelamente, in Palestina il Popular Art Centre di Al-Bireh presenta il progetto “Agricoltura a sfruttamento e costo zero”, che offre formazione e supporto pratico ai contadini locali, promuovendo una coltivazione sostenibile di pomodori e olive.
Il ruolo di Contadinazioni: giustizia sociale e solidarietà nei campi
Elemento chiave della giornata è la presenza della rete Contadinazioni, attiva nel territorio di Campobello di Mazara, in Sicilia, dove si batte per condizioni di lavoro giuste nella raccolta delle olive “Nocellara”. La rete lavora al fianco di braccianti – in gran parte migranti – e di piccoli produttori, costruendo canali distributivi alternativi e forme di solidarietà concreta tra chi lavora la terra e chi la sostiene con acquisti consapevoli e relazioni di prossimità. Contadinazioni fa parte della rete FuoriMercato, che promuove un’agricoltura contadina e agroecologica, fondata su autogestione e mutualismo.
In questa rete si incrociano esperienze territoriali diverse, ma connesse: come quella della cooperativa sociale Dokulaa di Catania – fondata da braccianti migranti – e quella dell’associazione culturale palestinese PAC (Popular Art Centre), di cui abbiamo scritto sopra. Queste realtà, pur lontane geograficamente, condividono una visione comune di giustizia ambientale e sociale, fondata sul sapere contadino, sulla dignità del lavoro agricolo e sul rifiuto dello sfruttamento. Sarà un’occasione per ascoltare direttamente le voci di chi porta avanti queste pratiche quotidianamente. I relatori saranno infatti Massimiliano Solano, Cooperativa Valdibella, Cesare Casarino, attivista di Contadinazioni-FuoriMercato, Luigi Conte, attivista di Scienza Radicata, e membri del comitato promotore di acquisto collettivo dell’azienda agricola.
Agricoltura, migrazioni e frontiere: uno sguardo globale
Alle 19 ci si sposta nel cortile del circolo ARCI Ritmo Lento – Il Casalone (via San Donato 149), per una riflessione più ampia su migrazioni e sfruttamento agricolo tra Stati Uniti, Centro America e Sicilia.
Condivideranno le loro ricerche Anna Mary Garrapa, Università di Salerno, autrice del libro Frontiere del lavoro-Esternalizzare la frontiera reclutando lavoro agricolo, tra Stati Uniti, Messico e Centro America, un approfondito studio sulle filiere agroalimentari, frutto di sette anni di ricerca sul campo in Messico, e Martina Lo Cascio (Università di Palermo, attivista di Contadinazioni e redattrice di Jacobin Italia “Il sindacato siamo noi”, autrice del recente articolo “La coscienza di Seck”). Modera l’incontro Valeria Piro, ricercatrice ed esperta di diritti del lavoro nelle filiere agroalimentari.
Durante la serata sarà possibile acquistare libri e riviste, degustare vini e prodotti delle cooperative coinvolte, sostenere i lavori di ripristino di VAG61 dopo l’incendio del 1° maggio. A fine serata, i Clepro Cantautorao suoneranno musiche popolari del Nord Est del Brasile.
INFO https://camilla.coop/lavoro-agricolo-migrazioni-e-controllo-delle-frontiere/
evento social: https://fb.me/e/5lcgGPARk (clicca su “parteciperò” e condividi)
Stefano Rigi







