Dopo la condanna di Bat per il demansionamento di quattro lavoratori e l’annunciata chiusura di Bv-Tech, c’è forte incertezza sul Tecnopolo. L’assessore regionale Muzzarelli tenta di rassicurare, ma nessun cantiere è ancora partito.

Tutti ne parlano, ma stenta a partire. È il progetto del “Tecnopolo” all’ex Manifattura Tabacchi, da anni inserito nei programmi elettorali di Regione e Comune di Bologna, ma su cui vige forte incertezza.

L’ultima notizia a riguardo vede coinvolta la British American Tobacco, condannata a risarcire quattro lavoratori per demansionamento e, in due casi, anche per danno biologico.
La multinazionale acquisì l’area nel 2003, per poi cederla nel 2008 per 19 milioni di euro alla Regione Emilia-Romagna, che aveva l’intento di realizzare il polo tecnologico, finanziato con 190 milioni di euro, di cui larga parte provenienti da privati.
L’azienda che aveva preso in carico gli ex lavoratori della Bat, la Bv-Tech, chiuderà e anche intorno al progetto tecnologico, dunque, le acque si sono fatte agitate. Dei cantieri che dovevano partire e completarsi nel 2013 non vi è traccia.
A tentare di dare rassicurazioni è l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli che ha confermato che la progettazione partirà entro dicembre.

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