La programmazione di mercoledì 22 ottobre del Bologna Jazz festival prevede tre eventi: alle 18:00 il Laboratorio Sociale Afrobeat al Binario69, alle 22:00 invece un doppio appuntamento alla cantina Bentivoglio con gli Emem e al Bravo caffè con i Greg Koch Trio.

Bologna Jazz Festival: il programma del 22 ottobre

Il Laboratorio Sociale Afrobeat è diretto e coordinato da Guglielmo Pagnozzi. È un laboratorio musicale gratuito e aperto a tutti i cittadini musicisti e non. Il Laboratorio è aperto a tutti gli strumenti, senza limiti di numero, non è necessario saper leggere la musica ed è a frequentazione libera, aperto anche a chi si occupa di teatro, poesia, danza, arti visive e qualunque altra attività creativa. I “non musicisti” potranno partecipare suonando percussioni: il loro apparentemente piccolo contributo in realtà verrà valorizzato nell’insieme ritmico “corale”.
Gli incontri si articoleranno in momenti teorici di ascolto e discussione e soprattutto in lunghi momenti di pratica musicale diventando così luogo di socializzazione, scambio interpersonale e interculturale, tutto in un clima di convivialità e reciprocità. Questo progetto mira a creare uno spazio inclusivo e accogliente dove la musica diventi un veicolo per l’incontro, il dialogo e la crescita personale e collettiva.
A seguire assistiamo a una jam session.

Gli Emem sono un trio composto da Simone Graziano al pianoforte, Francesco Ponticelli al contrabbasso e Marco Frattini alla batteria. La band ha messo a punto un repertorio a partire da materiali scritti, perlopiù del pianista, che hanno però subito una progressiva rielaborazione collettiva fatta di prove, registrazioni, riascolti, discussioni, modifiche, nuove registrazioni, e così via. Una modalità realizzativa inusuale, che ha però consentito non solo una profonda assimilazione dei materiali, ma soprattutto la concreta presenza di ciascun elemento del gruppo in tutta la produzione musicale. Cose che hanno inciso sull’identità del trio, paritetico in misura che è raro trovare, e sulla qualità della musica che si è potuta ascoltare fin da quest’esordio.
Il suono del gruppo è molto moderno: composizioni originali dalle strutture complesse e frammentate; marcato dinamismo, con numerosi brani dal crescendo narrativo; equilibrato e non manieristico uso dell’elettronica; ritmi e modalità espressive a cavallo tra la tradizione e la contemporaneità. Insomma, una musica comunque sempre caratterizzata da una forte narratività, sebbene mai direttamente lirica e a momenti virtuosamente tortuosa.

Il Greg Koch Trio è composto dal chitarrista americano Greg Koch, dal figlio Dylan Koch alla batteria e da Toby Lee Marshall all’organo. Il cuore di questo trio è la sensibilità blues, ma le composizioni di Koch sono un amalgama di rock, funk, jazz e country, condito da groove e improvvisazioni dinamiche. Greg Koch, con il suo spirito creativo e il suo folle senso dell’umorismo ha composto quindici CD acclamati dalla critica grazie al suo stile unico e il suo modo unico di suonare e comporre.