Con il 30% (contro il 27 della sinistra di Syriza) la destra di Nuova Democrazia si aggiudica le elezioni elleniche. Nuovo governo coi socialisti del Pasok. L’austerity degli istituti finanziari europei e la paura la spuntano sull’opposizione al memorandum.

Il partito conservatore Nea Dimokratia ha ottenuto il 29,66% (pari a 129 seggi) nella nuova edizione delle elezioni in Grecia, dopo il primo tentativo conclusosi senza vincitori. La sinistra radicale di Syriza, favorita da tutti i sondaggi, il 26,89% e 71 seggi. Seguono i socialisti del Pasok il 12,28% e 33 seggi, Anexartitoi Ellines (Greci indipendenti), 7,51%, 20 seggi; i neonazisti di Chrysi Aygi (Alba Dorata) 6,92%, 18 seggi; Dimokratiki Aristera (Sinistra democratica) 6,25%, 17 seggi; e i comunisti del Kke (4,50%, 12 seggi).

Il partito di destra è chiamato a formare il nuovo governo che, nelle intenzioni già espresse, sarà di “unità nazionale” insieme ai socialisti del Pasok. Uno scenario, dunque, non dissimile da quello precedente le elezioni, contraddistinto dalle misure di austerity e dal “memorandum” della troika (Fmi, Bce ed Ue) che ha messo in ginocchio il popolo greco.

Gli istituti europei gioiscono, dal momento che sono riusciti a scongiurare la vittoria della sinistra radicale e l’annunciato cambio delle politiche economiche. Esplodono anche le borse, che segnano un rialzo considerevole.
Nelle ore precedenti il voto le banche inglesi e americane avevano annunciato l’apertura degli sportelli per tutta la notte nel caso di vittoria della sinistra radicale per permettere ai loro clienti di trasferire i risparmi all’estero.

Nonostante i 10 punti in piu’ presi rispetto al 6 maggio scorso la sinistra radicale esce sconfitta per quello che già alcuni osservatori hanno definito un “biscotto”, mutuando un termine tanto in voga negli europei di calcio.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha avuto un colloquio telefonico con il leader dei conservatori greci, Antonis Samaras. Merkel si è congratulata per la vittoria alle elezioni e e ha detto di aspettarsi che Atene rispetti gli obblighi europei. Il presidente francese Francois Hollande, socialista, ha telefonato al leader del Pasok, il partito socialista greco, Evanghelos Venizelos. La vittoria dei partiti pro-euro alle elezioni in Grecia ha fatto tirare un sospiro di sollievo al premier Mario Monti che ha fatto il punto con gli altri leader dell’Eurozona in volo verso Los Cabos in Messico dove si svolge il G20.