Ripartire dal mito di Europa per discutere di Europa unita e di cultura e diritti. E’ questo l’obiettivo del convegno promosso oggi in Aula Zam6, in via Zamboni 32. “Fatta l’Europa, occorre fare gli europei” dice ai nostri microfoni il prof. Maurizio Matteuzzi.

Dopo il ratto di Europa, il padre Agenore manda i fratelli a cercarla. Tra essi Cadmo, che diviene re di Tebe, dona ai Greci l’alfabeto. Ecco il battesimo della cultura e, da qui il mondo del diritto e dei diritti. Il convegno, che si terrà oggi alle 17 in aula Zam6 in via Zamboni 32, si pone l’obiettivo di svolgere questa suggestiva navigazione mentale che, prendendo le mosse da questo ideale battesimo, riporta ad una ideale riflessione su un oggi in cui, quanto mai prima, i valori fondativi suggeriti dal mito possono essere enfatizzati o, per contro, ancor più avviliti. Interverranno Ivano Marescotti, PIergiovanni Alleva, Isabella Cirelli e Maurizio Matteuzzi. L’incontro sarà coordinato da Marco Capponi.

“Il problema non è distruggere l’Europa, ma costruirla nel modo migliore. Ci sarà l’Europa quando ci saranno gli europei.”dice ai nostri microfoni il prof.Maurizio Matteuzzi, docente di Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna.

“Noi abbiamo costruito -continua Matteuzzi- un mostro burocratico con 25 lingue diverse, in cui si fa finta che siano tutte paritetiche e, in realtà, se non parli inglese nessuno ti ascolta. In qualche modo, il problema della lingua, questa non-scelta che si protrae da mezzo secolo, io credo sia una blocco terribile.”

Matteuzzi, che punta il dito contro l’Europa delle banche, si dice convinto che l’unico modo per giungere ad un’Europa dei popoli, sia ripartire dalla scuola e dalla cultura.

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