C’è un luogo, a Bologna, che custodisce la memoria di 128 donne partigiane cadute per la libertà. È il Monumento di Villa Spada, nel quartiere Porto-Saragozza. Ogni fine estate, quel luogo si accende di voci, corpi e narrazioni: attrici, cantanti, registe e danzatrici che fanno del teatro un atto politico. Anche quest’anno torna l’appuntamento con Feminologica, la rassegna di teatro civile al femminile ideata dall’Associazione Culturale Youkali APS. Feminologica giunge quest’anno all’ottava edizione, e si svolgerà in sette serate, dal 29 agosto al 18 settembre, per “immaginare il cambiamento” e dare forma a nuovi orizzonti di libertà.
Il filo conduttore scelto per l’edizione di quest’anno non lascia spazio a equivoci. «Viviamo in un tempo – si legge nel manifesto della rassegna – in cui i diritti conquistati dalle donne sono sotto attacco in molte parti del mondo». Dall’aborto negato alle nuove forme di censura, dalla violenza di genere ai conflitti armati che alimentano modelli patriarcali e militaristi.
«Con Feminologica 8 – spiega la direttrice artistica Simona Sagone – vogliamo ribadire che il teatro è per noi di Youkali uno strumento di lotta politica: un linguaggio capace di smascherare le radici del patriarcato e aprire spazi di immaginazione collettiva».
Dal ricordo delle 128 partigiane cadute, alle figure femminili mitiche, ai temi del presente: arriva il teatro civile di Feminologica
Il programma intreccia spettacoli e incontri, ospitando voci accademiche, artiste, attiviste e collettivi. Tra i temi: lo stupro come arma di guerra, la Medea riscritta in chiave femminista da Maricla Boggio, le parole brucianti di Franca Rame, il corpo come campo politico, fino alle disuguaglianze che ancora oggi segnano il mondo dello spettacolo. Non mancano incursioni ironiche – come la tragicommedia di Madame Brulée – e lavori sonori che danno nuova voce a Penelope, Elena e alle figure mitiche femminili che continuano a condizionare il nostro immaginario.
Per l’Assessora regionale alle Pari opportunità Gessica Allegni, Feminologica «non solo pone al centro le donne, protagoniste degli spettacoli, ma crea anche un ponte tra passato e presente, ricordando il sacrificio delle 128 partigiane commemorato dal monumento di Villa Spada e coinvolgendo le nuove generazioni».
I primi appuntamenti
La rassegna prenderà il via venerdì 29 agosto. In mattinata, alla Biblioteca Tassinari Clò, sarà visitabile la mostra Le donne nel circo: un percorso fotografico che restituisce visibilità a cavallerizze, acrobate, contorsioniste e domatrici dimenticate dalla memoria collettiva ma protagoniste di un’epoca di spettacolo.
Alle ore 19, all’Anfiteatro di Villa Spada, l’incontro “Stupro arma di guerra” aprirà ufficialmente la rassegna affrontando un tema drammaticamente attuale: la violenza sessuale come strumento bellico, dal passato delle “marocchinate” in Italia fino ai conflitti contemporanei. Intervengono la storica Olga Massari, Barbara Frattini e Alain Contaret (Osservatorio Diritti Umani Italia), moderati da Elisa Rosso.
A seguire, alle 21, il reading “Intorno alla Ciociara” di e con Angela Malfitano, accompagnata dalle sonorità elettroniche di Francesco Brini: un intreccio tra letteratura, cinema e memoria che riporta sul palco le pagine di Alberto Moravia e il film di Vittorio De Sica, riflettendo sulle ferite ancora aperte della guerra.
Il teatro, allora, non è solo rappresentazione artistica: è memoria, denuncia, possibilità di cambiamento. Feminologica è il luogo in cui le donne scelgono di raccontare sé stesse e di ribaltare gli stereotipi. Uno spazio politico e artistico, dove la scena diventa strumento di resistenza e liberazione.
Feminologica 8 si svolge dal 29 agosto al 18 settembre 2025 all’Anfiteatro del Parco di Villa Spada (ingresso da via di Casaglia 1/7, Bologna). In caso di pioggia, gli spettacoli si terranno nelle Case di Quartiere Costa e Saffi.
Per tutti i dettagli e per visionare gli appuntamenti rimandiamo al sito dell’Associazione Youkali.
ASCOLTA L’INTERVISTA A SIMONA SAGONE:







