Con l’arrivo del caldo estivo, sono tante le domande che ci facciamo sulla climatizzazione di casa. Le temperature estreme stanno diventando la norma e anche questo giugno 2025 è iniziato con un’ondata di calore che ha battuto diversi record in tutta Italia. Le heat waves, sempre più intense e anticipate, mettono a dura prova il comfort domestico e spingono molte famiglie a cercare soluzioni efficienti e sostenibili per raffrescare gli ambienti. Per fare chiarezza e dare qualche consiglio utile, abbiamo intervistato il tecnico specializzato installatore di condizionatori Ferdinando Kessler, che ha risposto ai dubbi più comuni.

Ferdinando, qual è la differenza tra condizionatore, umidificatore e deumidificatore?

È una domanda che mi fanno spesso. Il condizionatore è quello che tutti conoscono: raffredda l’ambiente rimuovendo sia il calore che l’umidità dall’aria. È la soluzione più efficace contro il caldo estivo e molti modelli moderni possono anche riscaldare durante l’inverno.

L’umidificatore invece aggiunge vapore acqueo all’aria quando questa è troppo secca. Durante l’estate raramente è necessario, perché l’umidità naturale è già elevata. Può essere utile solo in ambienti dove il condizionatore funziona intensivamente e l’aria diventa eccessivamente secca.

Il deumidificatore fa l’opposto: rimuove l’umidità in eccesso dall’aria. È una soluzione spesso sottovalutata. Eliminando l’umidità si può ottenere una sensazione di freschezza anche senza abbassare troppo la temperatura, con un notevole risparmio energetico.

Come si calcola la potenza giusta per un condizionatore?

La regola generale che uso prevede circa 340 BTU per metro quadrato. Per una stanza di 20 mq servono quindi circa 7.000 BTU. Però c’è un però: se l’ambiente è molto esposto al sole, consiglio sempre di aumentare la potenza del 20-30%. Meglio abbondare un po’ che ritrovarsi con un condizionatore che non ce la fa nelle giornate più calde.

Che tipi di condizionatori esistono e quale consigli?

I tipi principali sono tre. Lo split fisso è la soluzione che consiglio di più: è composto da un’unità interna e una esterna, garantisce le migliori prestazioni e bassi livelli di rumore. È quello che installo più spesso.

Il condizionatore portatile offre flessibilità perché lo puoi spostare, ma ha efficienza inferiore e consumi maggiori. Va bene se sei in affitto o per situazioni temporanee.

Il sistema multisplit permette di climatizzare più ambienti con una sola unità esterna. È ideale per appartamenti dove vuoi climatizzare più stanze.

Su cosa dobbiamo concentrarci quando scegliamo un condizionatore?

Tre cose fondamentali:

  • La classe energetica: non scenderei mai sotto la A++, altrimenti la bolletta ti massacra.
  • La tecnologia inverter, che mantiene la temperatura costante consumando meno.
  • Filtri di qualità per migliorare l’aria che respiri.

Non farti distrarre da mille funzioni inutili, queste sono le cose che contano davvero.

Dove va installata l’unità interna?

L’unità interna la installo sempre a 2,5-3 metri di altezza. Il motivo è semplice: l’aria fredda scende naturalmente e si distribuisce in modo uniforme. Una cosa importante: evito sempre che il flusso d’aria sia diretto verso il letto o la scrivania, dove le persone stanno per lungo tempo. Ti viene il torcicollo in un attimo.

E l’unità esterna dove va posizionata?

L’unità esterna deve stare in zona ombreggiata e ben ventilata. Un’unità esposta costantemente al sole può perdere il 15-20% di efficienza, è come mettere il frigorifero vicino al termosifone. Deve avere anche spazio sufficiente intorno, almeno 50 cm, per il corretto funzionamento e per quando devo fare manutenzione.

Quanto è importante affidarsi a un installatore professionale?

Fondamentale. Ho visto condizionatori costosissimi andare male per un’installazione fatta a caso. Un’installazione corretta determina l’80% delle prestazioni dell’apparecchio. Per questo consiglio sempre di rivolgersi a un installatore climatizzatori qualificato che sappia davvero il fatto suo.

Quali temperature dobbiamo impostare per non avere problemi di salute?

Mai esagerare con gli sbalzi termici. La differenza tra temperatura interna ed esterna non dovrebbe superare i 6-8 gradi, altrimenti quando esci ti senti male davvero. La temperatura ideale per casa è tra i 24-26°C. Non è questione di risparmio, è questione di salute.

Come si usano le varie modalità del condizionatore?

Le modalità principali sono tre. La modalità AUTO è quella che uso di più: il condizionatore regola automaticamente le impostazioni e di solito ci azzecca. La modalità DRY è ottima quando c’è afa ma non fa caldissimo: rimuove l’umidità senza raffreddare eccessivamente. Il timer lo uso per programmare l’accensione mezz’ora prima che i clienti rientrino a casa.

Se qualcuno ha un umidificatore, dove va posizionato?

Se proprio devi usare un umidificatore, posizionalo al centro della stanza, lontano da pareti e mobili. Non deve mai stare vicino a fonti di calore. Ma ripeto: d’estate raramente serve.

Ogni quanto vanno puliti i filtri?

I filtri li devi pulire ogni 2-3 settimane quando usi intensivamente il condizionatore. La procedura è semplice: togli i filtri, li lavi con acqua tiepida e sapone neutro, li asciughi completamente e li rimetti. Se non lo fai, oltre a puzzare, il condizionatore perde colpi e consuma di più.

È necessario il controllo di un tecnico?

Assolutamente sì, una volta all’anno prima della stagione estiva. Io verifico il livello del gas refrigerante, pulisco le componenti interne, controllo che tutto funzioni bene. Costa circa 100 euro ma ti evita guasti molto più costosi. È come il tagliando della macchina.

Come si mantengono puliti gli umidificatori?

Gli umidificatori sono più impegnativi. Richiedono pulizia quotidiana del serbatoio con acqua e aceto per evitare batteri e muffe. Ti consiglio di usare acqua distillata per ridurre i depositi calcarei. Se non li tieni puliti, diventano più dannosi che utili.

Quali sono i segnali che indicano un problema al condizionatore?

I segnali principali sono quattro: se non raffredda più come prima, se fa rumori strani che prima non faceva, se perde acqua dove non dovrebbe, se esce cattivo odore. In questi casi chiamami subito, prima chiami e meno spendi per la riparazione.

Ci sono sintomi di salute che indicano un uso scorretto?

Sì, e li vedo spesso. Mal di gola frequente e mal di testa, allergie che peggiorano. Di solito sono sintomi di filtri sporchi o temperature troppo basse. Controlla i filtri e alza un po’ la temperatura.

Quali sono i suoi consigli per risparmiare energia?

Quattro regole d’oro.

  • Tieni chiuse persiane e finestre durante le ore più calde.
  • Usa i ventilatori insieme al condizionatore, ti senti più fresco e puoi tenere la temperatura più alta.
  • Programma l’accensione invece di tenerlo sempre acceso.
  • Spegnilo di notte quando fa più fresco e apri le finestre.

Quanto costa mantenere un condizionatore?

Un condizionatore moderno ed efficiente ti costa circa 100 euro all’anno di corrente per un uso normale. La manutenzione altri 100/150 euro, ma li risparmi evitando guasti. Un condizionatore trattato bene puó durare diversi anni.

Qual è il suo consiglio finale?

La scelta e l’uso corretto non sono complicati se segui alcune regole fondamentali. Compra un apparecchio di qualità della potenza giusta, fallo installare da un professionista, usalo con buonsenso e tienilo pulito. Così ti garantisci comfort e benessere per molti anni. E ricorda: quando hai dubbi, chiedi a chi ne capisce davvero.