In occasione di Art City Bologna 2026, Orea Malià accoglie “Amor. Viaggio di solo ritorno”, la mostra personale di Stefano Ronci. La mostra rappresenta un nuovo capitolo del percorso di OreArt e nasce da una sinergia curatoriale tra Marco Zanardi e Gianluca e Paola Zamagni, fondatori di Zamagni Arte Galleria, in collaborazione con arkitectureonweb e con il supporto di DAVINES.

Ad Orea Malià la mostra “Amor. Viaggio di solo ritorno”

È un’esperienza immersiva e sensoriale, un attraversamento intimo e collettivo. Qui l’arte non offre risposte, ma apre varchi, invitando a sostare nel confine e a riconoscere nella fragilità una possibilità di senso.
«Ronci è riuscito a fare dei quadri con l’umidità che è eterna. Quindi l’opera è un’opera d’arte magica – spiega il co-curatore Marco Zanardi di Orea Malià – ti regala illusione e magia».

La ricerca artistica di Stefano Ronci si muove lungo una linea di soglia tra materia, luce e percezione. Un territorio instabile e aperto, dove il confine non separa, ma vibra, diventando tensione e possibilità.
«Questo è il suo pensiero e idea artistica: quello delle superfici lucide. Un pensiero che nasce da lontano, ma soprattutto sviluppato dal gioco; quindi abbiamo all’inizio una teca, che è uno dei suoi lavori principali che su Bologna è rappresentato in cubo – spiega Gianluca Zamagni, co-curatore della mostra – dove parte dai resti delle matite, quel truciolo andava nel bidono, ache seppur colorato. Stefano lo ha reso importante, magico, messo in una teca di plexiglass come se fossero delle farfalle che volassero da lontano».

Le opere in mostra non chiedono di essere osservate, ma attraversate. Superfici specchianti, materiali diafani, luce e condense attivano dispositivi percettivi in continua mutazione, in cui il corpo e lo sguardo dello spettatore diventano parte integrante dell’opera. Nulla è fisso o definitivo: ogni lavoro cambia in relazione allo spazio, al tempo e alla presenza.
«Il discorso degli specchi è fondamentale, la gente si specchia, dagli specchi escono anche i fantasmi del passato di tutti i personaggi più o meno noti che sono passati da noi – continua Marco Zanardi – ed è bellissimo perché il cerchio si chiude con uno specchio opera d’arte»

La mostra sarà inaugurata con un vernissage sabato 7 febbraio 2026 dalle ore 20 alle 24, in occasione della Art City White Night e domenica 8 febbraio apertura straordinaria dalle 15 alle 18.
Terminato l’evento inaugurale, la mostra sarà visibile durante tutto l’anno presso Orea Malià Bologna, dal martedì al sabato, dalle 10 alle 17.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MARCO ZANARDI:

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