Da martedì 10 marzo a venerdì 20 marzo presso la Casa degli Artisti in Corso Garibaldi a Milano è possibile visitare una mostra su una delle mobilitazioni urbane più importanti nella storia di Milano.
L’esposizione, intitolata “Lotte del Garibaldi 1972-1975” racconta l’episodio di resistenza dei cittadini del quartiere Garibaldi contro il progetto di demolizione delle case storiche per la costruzione della metropolitana.
La resistenza dei cittadini di Milano contro la demolizione del quartiere Garibaldi
Dopo l’inizio dei lavori per costruire la linea verde della metro, gli abitanti avevano ricevuto avvisi di sfratto. Il Comune voleva demolire le case storiche e sostiruirle in parte con nuovi edifici, economicamente meno accessibili. Nacque così il Comitato di Quartiere Garibaldi che riuniva residenti, studenti, parrocchie e istituzioni locali e attraverso una forte attività politica riuscì a bloccare una parte significativa delle demolizioni.
Il Comitato si fondava su un’idea di riqualificazione della città che non prevedesse demolizioni, sgomberi e quindi la perdita dell’identità del quartiere.
La mostra ricostruisce quindi una storia importante di lotta agli sfratti, di diritto alla casa e di partecipazione attiva dei cittadini. Lo fa attraverso fotografie, documenti d’archivio, manifesti e testimonianze.
É importante ancora oggi ricordare questa vicenda precedente al processo di gentrificazione che negli anni successivi trasformerà la città di Milano.
L’allestimento della mostra è suddiviso in 3 campate. Nella prima viene ricostruita cronologicamente l’episodio; la seconda è organizzata per tavoli tematici che rappresentano ciascuno un aspetto fondamentale della lotta come quello organizzativo; nella terza invece sarà possibile vedere un documentario che attraverso interviste e materiali d’archivio restituisce la memoria della vicenda.
Il 13 marzo si terrà inoltre un incontro pubblico con gli abitanti di allora del quartiere, protagonisti della lotta, e di oggi per un momento di confronto e memoria collettiva.
Anche il luogo in cui si tiene la mostra, la Casa degli Artisti, ha un forte valore simbolico: l’edificio era tra quelli destinati alla demolizione, ma che il Comitato di Quartiere era riuscito a salvare.







