Scopri quali sono le nuove uscite discografiche di venerdì 6 marzo.
Un album a sostegno dei bambini in zone di guerra, il ritorno di Harry Styles e nuovi singoli italiani.
Help (2) – Artisti vari
“Help (2)” è un album realizzato per la War Child Uk, organizzazione non governativa che fornisce assistenza ai bambini in zone di conflitto.
Prodotto da James Ford e registrato negli Abbey Road Studios, vede la collaborazione di numerosi artisti tra cui Arctic Monkeys, Depeche Mode, Pulp, Damon Albarn, Fontaines D.C., Olivia Rodrigo e Anna Calvi.
Alcuni dei singoli erano già usciti tra gennaio e febbraio ma da oggi sarà possibile ascoltare tutti i 23 pezzi, più una bonus track degli Oasis presente nella versione CD.
Il disco include un film realizzato dal regista premio Oscar Jonathan Glazer, che durante le registrazioni in studio ha affidato le videocamere a dei bambini per permettere di guardare il mondo coi loro occhi. Ha inoltre collaborato con filmmaker in Ucraina, Gaza, Yemen e Sudan per raccogliere immagini realizzate proprio da bambini che vivono i conflitti sulla propria pelle.
Non è il primo album realizzato per la War Child: già nel 1995 Bian Eno aveva prodotto un album di collaborazioni di vari artisti tra cui Paul McCartney, Blur e Radiohead per raccogliere fondi destinati a zone di guerra come la Bosnia ed Erzegovina.
Harry Styles – Kiss All the Time. Disco, Occasionaly
In uscita il 6 marzo anche il quarto album del cantante inglese Harry Styles. Dal suo ultimo lavoro solista erano passati circa 4 anni.
Viene annunciato come un disco dal sound che si discosta dai precedenti e che per questo farà sicuramente discutere i fan.
Sarà caratterizzato da un sound più dance ed elettronico, dovuto all’influenza dei locali frequentati dall’artista nel periodo vissuto a Berlino. Racconta inoltre di essersi ispirato agli LCD Soundsystem, gruppo dance punk statunitense.
È formato da 12 tracce, di cui conosciamo già il singolo di apertura, pubblicato lo scorso 22 gennaio, stesso giorno in cui il cantante ha annunciato una serie di concerti in tutto il mondo. Nelle ultime settimane si sono inoltre tenuti dei listening parties in 40 città, tra cui Milano, in cui i fan hanno potuto ascoltare l’album interamente.
Grido – Schiuma
“Grido” è un singolo estratto dall’album di esordio di Schiuma, nome d’arte di Susanna Trevisani, classe 2000.
«Sará per tutte le donne e le persone queer e sará il secondo pezzo di un disco che spero sentirete presto con me» lo annuncia così sulle sue pagine social.
Un brano che si presenta come lo specchio del vissuto delle donne, interrogandosi su cosa significhi esserlo e sulle battaglie che portano avanti nella società.
«La scrittura del brano ha portato alla necessità di una parte corale capace di trasmettere la forza che nasce dall’unione delle voci di tutte le persone che vivono ai margini e che, insieme, possono generare un grido potentissimo».
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L’ultima frontiera – Il muro del canto
“L’ultima frontiera” è il nuovo brano del gruppo Il muro del canto, che nasce dall’impossibilià di rimanere in silenzio di fronte a ciò che accade nel mondo. Un grido contro l’assuefazione alla violenza e la normalizzazione della morte.
«È una canzone necessaria, profondamente politica e umana – afferma la band – un invito a non smettere di sentire, a non smettere di scegliere. Un brano rock diretto e senza sconti, scritto per fare rumore nel cuore e per non concedere altro silenzio al potere»
Nel 2017 la band romana aveva realizzato l’acclamata sigla della serie “Suburra”, mentre lo scorso hanno rilasciato, insieme agli Assalti Frontali e ai 99 Posse, il brano Fino all’ultimo respiro a sostegno del popolo palestinese.
Uma rosa e um bordado – Carolina Bubbico
Carolina Bubbico, a pochi giorni dalla sua partecipazione a Sanremo come direttrice d’orchestra per Ditonellapiaga, pubblica un brano che anticipa l’uscita del suo nuovo album, Vocàlia.
Il singolo «è un viaggio di liberazione interiore, in cui la protagonista lascia il passato alle spalle e traccia un nuovo cammino con leggerezza e consapevolezza» racconta Carolina.
Oltre che diretterice d’orchesta è quindi cantante e polistrumentista e si è esibita in club e teatri a Tokyo e Pechino.
«L’immagine della Rosa e del Ricamo diventa simbolo di un’identità ritrovata, semplice ma essenziale, visualizzando una donna capace di creare bellezza e significato nella propria vita».
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