A due settimane dall’inizio del nuovo anno, ecco alcune tra le interessanti uscite questo venerdì, 16 gennaio.
Tra malinconia, riappropriazione delle proprie origini e tentativi di interpretazione, troviamo Prima stanza a destra, TÄRA e Mitski.
Nuove uscite discografiche, i singoli del 16 gennaio 2026
Prima stanza a destra – Infinito
L’ultimo singolo dell’artista emergente, Prima stanza a destra, si inserisce coerentemente e in linea con le sue precedenti produzioni e composizioni. Le sonorità intense e un piano malinconico ci trascinano in un oscillazione tra paura desiderio nostalgico.
Il brano, accompagna anche il video, girato in notturna e prodotto da Borotalco.tv riproduce il tema circolare del testo e dei suoni, sviluppandosi in una dimensione sospesa. La paura di perdere un amore infinito, apparentemente eterno e catartico, che illumina il buio e la preghiera “ho paura che mi lasci andare” “ti prego resta stesa sulla sabbia qui con me”, segnano una continua e esasperata ricerca di conferme.
La musica di Prima stanza a destra restituisce percorsi sonori e visivi, che arriveranno presto a marzo 2026 in quattro appuntamenti in giro per l’Italia: Milano 20 marzo; Bologna 22 marzo; Roma 24 marzo; Napoli 26 marzo.
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TÄRA – Mezzaluna
Esce anche il nuovo singolo di TÄRA, un’artista emergente che unisce le sue origini palestinesi e la sua nascita in Italia. Dopo la sua partecipazione ad X-Factor, la cantante ha pubblicato “Bella Ciao” tradotta in dialetto palestinese il 25 aprile 2025, unendosi al grido universale di resistenza e celebrando la sua doppia origine.
Mezzaluna esprime la difficoltà nell’avere un’identità divisa, nel non riuscire a sentirsi appartenente ad una cultura specifica ma divisa a metà.
“Chiamo casa, casa non c’è. Cerco casa, casa dov’è?” dice un verso della canzone, creando questo clima di sospensione che permette di identificarsi con la sofferenza provata dalla cantante.
La musicalità dolce ma anche ritmata nel ritornello unisce sonorità pop arabe con influenze R&B, accompagnando l’ascoltatore in un vero e proprio viaggio all’interno dell’immaginario creato dalla canzone.
MITSKI- Where is my phone
È difficile parlare in poche righe della complessità dei brani e della musica di Mitski, si articolano spesso, difatti, in momenti diversi ma sempre collegati: attraverso i testi, attraverso i video o semplicemente riferimenti che non sempre è facile cogliere.
Con il suo nuovo brano “Where is my phone”, che annuncia una delle tematiche dell’album in uscita “Nothing’s about to happen to me” il 27 febbraio, l’artista internazionale alternativa porta gli ascoltatori avanti di anni. Nel video si ritrae come una vecchia signora, in una casa antica, che come recita il testo, tende a dimenticare e canta “Where is my phone, where did i leave, Where’d I go?”.
Come tutte le persone anziane, emerge la propensione ad aggrapparsi ai ricordi e ad accumulare.
Una delle interpretazioni del brano e del video a questo accompagnato, è il senso di protezione ossessiva e disperata che Mitski anziana prova nei confronti della ragazza che potrebbe rappresentare la sua versione più giovane e ancora esente e lontana dagli eventi traumatici che l’anziana prova ad allontanare.
La voce e la musica sono in continuo contrasto come spesso succede nella produzione dell’artista e propongono un chaos tra la sua voce lineare e l’arrangiamento rock; Mitski ci propone un progetto non solo musicale ma anche di storytelling che lascia sospesi nell’interpretazione che forse potrà essere più completa all’uscita dell’album. Fino ad allora rimaniamo con il fiato sospeso!
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