Come ogni anno, a febbraio, si celebra il Black history month, il mese dedicato alla storia degli afroamericani e in generale alla storia non bianca.
Una celebrazione che prende le mosse dalla Negro history week, inventata dallo storico Carter Woodson nel 1926 in Virginia. Una settimana che doveva essere dedicata alla scoperta e alla diffusione della storia della popolazione afroamericana, allora definita negroes, all’interno delle università. Una storia, quella degli afroamericani, che negli anni Venti del ‘900 era ancora tutta da raccontare e scrivere.

Black History Month, la storia che include la prospettiva nera

Negli ultimi anni anche i paesi europei, fra cui l’Italia, hanno iniziato ad inserire questo mese all’interno del proprio calendario civile perché la storia non può essere mai solo bianca. Chiaramente gli studi sulla nostra storia non sono dello stesso livello e della stessa complessità come quelli di Stati uniti, Gran Bretagna e Francia che hanno avuto un rapporto duraturo e complesso con la schiavitù e con le popolazioni provenienti dalle colonie.
Questo non vuol dire che anche l’Italia non possa fare questo tipo di ricerche, anzi: è un’occasione per approfondire il nostro passato con uno sguardo alle minoranze non bianche e un’ottima occasione per continuare a parlare del colonialismo italiano, troppo spesso relegato ai margini rispetto a quello inglese o francese, che ha una grande importanza nella costruzione dell’identità italiana.

Per fare il punto della situazione e per raccontare un black history month all’italiana abbiamo invitato ai microfoni di Vanloon la storica Silvana Patriarca autrice del libro “Il colore della Repubblica. Figli della guerra e razzismo nell’Italia postfascista” edito da Einaudi nel 2021.
Il libro raccoglie storie e storia dei bambini nati in Italia da relazioni di donne italiane con soldati afroamericani di stanza nella penisola. Genere e razza sono linee che attraversano il secondo dopoguerra segnando la vita delle persone che hanno avuto a che fare nella propria comunità con razzismo e accoglienza, proprio quando la Repubblica Italiana cercava di ripulirsi dal passato fascista.

Potete ascoltare l’intervista completa qui sul nostro sito www.radiovanloon.info

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