Bologna si prepara ad accogliere la tredicesima edizione del Festival della Cultura Tecnica, un appuntamento ormai consolidato nel panorama metropolitano che quest’anno mette al centro del dibattito la salute e il benessere, richiamando direttamente l’Obiettivo 3 dell’Agenda ONU 2030. Con una rete di oltre 180 partner tra enti, istituzioni, imprese e associazioni, la manifestazione si propone di promuovere una visione in cui scienza e tecnologia diventano strumenti concreti al servizio della comunità, garantendo il benessere fisico, psicologico e sociale dei cittadini, con una particolare attenzione al mondo della scuola e delle giovani generazioni.
La tredicesima edizione del Festival della Cultura Tecnica
Il via ufficiale – ha spiegato Fabrizia Paltrinieri dirigente Settore Istruzione e Sviluppo sociale della Città Metropolitana di Bologna – è previsto per il 20 ottobre negli spazi del DumBO, struttura scelta per accogliere l’ampia affluenza di studenti delle scuole primarie e secondarie. Durante la giornata di apertura, denominata “Fiera delle Idee”, i ragazzi saranno i veri protagonisti grazie a 150 desk interattivi basati sul modello dell’apprendimento tra pari, creando un ambiente aperto all’ascolto e alla comprensione reciproca. La cornice del DumBO farà anche da sfondo alla premiazione del contest fotografico “Cosa ti fa stare bene?”, dedicato alle rappresentazioni visive del benessere, e alla presentazione dell’iniziativa “Formiche Verdi”, il progetto della Città Metropolitana di Bologna focalizzato sull’educazione e sullo sviluppo sostenibile.
Il ricco calendario degli appuntamenti proseguirà poi lungo tutto l’autunno con dibattiti e momenti di approfondimento pedagogico e sociale. Il 29 ottobre, presso l’Oratorio di San Filippo Neri, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini affronterà il delicato tema del confronto generazionale e dell’evoluzione dei modelli educativi. Successivamente, il 5 novembre, la sede di Palazzo Malvezzi ospiterà il seminario “Giovani, salute mentale e recovery”, un focus dedicato ai servizi territoriali e ai percorsi di supporto pensati per le reali esigenze dei più giovani.
Un momento centrale per la riflessione collettiva si terrà il 19 novembre al Teatro delle Celebrazioni, dove circa 800 studenti, insieme alla Rete-ECCO!, presenteranno i risultati dei laboratori condotti con i centri antiviolenza e i centri per uomini autori di violenza del territorio bolognese. L’incontro offrirà un’occasione di dibattito aperto sulle radici della violenza di genere e sul ruolo dei modelli di mascolinità nella società contemporanea. Il confronto tra generazioni tornerà poi al centro dell’agenda il 24 novembre alla Casa di quartiere “Katia Bertasi” con l’intervento del giornalista e scrittore Christian Raimo, la stessa sede che accoglierà anche la giornata conclusiva del festival il 17 dicembre.
L’iniziativa richiama l’attenzione sul ruolo cruciale che le istituzioni scolastiche e i grandi eventi divulgativi rivestono nel tessuto sociale urbano. La scuola non può rimanere isolata rispetto alle dinamiche esterne, ma deve stimolare il coinvolgimento dell’intera comunità, offrendo alle famiglie strumenti idonei per interpretare le trasformazioni culturali e tecnologiche che spesso accentuano le distanze tra genitori e figli. Sulla scia di appuntamenti dedicati alla partecipazione diffusa, come la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, il Festival della Cultura Tecnica si conferma un’occasione preziosa per avvicinare i cittadini alle istituzioni e al sapere scientifico in modo diretto e inclusivo, consolidando Bologna come laboratorio attivo di innovazione e inclusione sociale.
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