Bologna si prepara ad accogliere la diciottesima edizione di Some Prefer Cake, il festival internazionale di cinema lesbico che dal 18 al 20 settembre animerà le sale del Nuovo Cinema Nosadella e il vicino Giardino Lorusso. Un traguardo significativo che si intreccia a un importante anniversario: i dieci anni dalla scomparsa di Luki Massa, attivista e femminista che nel 2007 diede vita alla manifestazione. A lei è dedicata la videoinstallazione “Luki. Appunti di visibilità lesbica”, allestita negli spazi della Sala Scalo per ripercorrere un’intera vita di impegno politico e culturale.
Some Prefer Cake, 32 opere di cinema lesbico da tutto il mondo al Cinema Nosadella
Il cuore del festival resta la ricca programmazione in sala, che quest’anno presenta 32 produzioni indipendenti. Tra lungometraggi e corti, sia in concorso che fuori concorso, le pellicole affrontano temi cruciali della contemporaneità da una prospettiva apertamente femminista: dalla lotta alla lesbofobia alla genitorialità queer, passando per le questioni legate alla Palestina, la mascolinità femminile e l’esperienza del caregiving.
L’apertura di venerdì 18 settembre vedrà proiezioni gratuite e l’incontro con autrici internazionali, mentre nei giorni successivi il pubblico potrà assistere ad anteprime di grande rilievo. Tra queste spicca Barbara Forever di Brydie O’Connor, un tributo alla pioniera del cinema lesbico Barbara Hammer presentato in collaborazione con Archivio Aperto.
Oltre al grande schermo, Some Prefer Cake offre un fitto calendario di eventi paralleli. L’artista e fotografa italo-britannica Roman Manfredi sarà tra le protagoniste con la mostra Fair Play, dedicata alla squadra di calcio antifascista Clapton Community di Londra, e con una personale organizzata presso Spazio Labo’.
Il Giardino Lorusso diventerà il punto di ritrovo per presentazioni di libri, come la raccolta del decennale del fumetto di Frad Non facciamone un lesbodramma, e la conferenza-cabaret We stand(up) with Palestine curata dall’attivista Rachele Borghi, giurata del festival, insieme a Wissal Houbabi e Chiara Liberti. Le serate saranno accompagnate dai dj set curati dalla Collettiva Elettronika.
Organizzato dall’associazione Luki Massa Aps con la direzione artistica di Comunicattive, il festival conferma una forte attenzione all’accessibilità fisica e sensoriale, garantendo sottotitoli per persone sorde, interpreti LIS negli incontri e spazi pienamente fruibili. Per chi non potrà essere presente a Bologna, una selezione delle opere in concorso sarà disponibile in streaming dal 21 settembre al 1° ottobre sulla piattaforma indipendente OpenDDB.
ASCOLTA L’INTERVISTA ALLA CO-DIRETTRICE ARTISTICA SAMANTHA CAVICCHI:







