Dal 26 agosto al 15 settembre torna a Bologna Feminologica, la rassegna di teatro civile al femminile promossa dall’Associazione Culturale Youkali APS e diretta da Simona Sagone. Giunta alla nona edizione, propone quest’anno un titolo particolarmente chiaro: “Donne al centro della storia”. L’anfiteatro all’interno di Villa Spada (via di Casaglia 7), nel quale Feminologica ha trovato casa negli anni, sorge accanto al Monumento alle 128 cadute partigiane della Provincia di Bologna: il progetto nasce anche per mantenere vivo quel luogo attraverso un ideale passaggio di testimone fra le partigiane di allora e le donne che oggi continuano a battersi per i propri diritti con gli strumenti dell’arte, della memoria e dell’impegno civile. «Vogliamo guardare la storia dal punto di vista delle donne», spiega Simona Sagone. Uno dei fili conduttori dell’edizione sarà una riflessione sulla leadership femminile: non semplicemente la conquista individuale di posizioni di potere tradizionalmente occupate dagli uomini, ma un’idea di leadership fondata sulla solidarietà e sulla possibilità che il potere conquistato da una donna produca benefici anche per le altre donne. Una distinzione non secondaria. «Non basta che il potere sia esercitato da una donna perché sia portatore di emancipazione», sottolinea Sagone: il femminismo, nella prospettiva proposta dalla rassegna, lega la libertà individuale alla responsabilità verso tutte le donne e alla costruzione di una giustizia collettiva.
L’inaugurazione con la mostra, poi il format talk+spettacolo
l programma prende il via mercoledì 26 agosto alla Biblioteca Tassinari Clò con la mostra collettiva “Donne al centro della storia da cittadine“. Ventitré artiste, selezionate attraverso una call, espongono 28 opere nell’anno in cui ricorrono gli ottant’anni dal primo voto concesso alle donne in Italia. La mostra resterà visitabile fino al 15 settembre. Alla giornata inaugurale si aggiungono il talk “Donna/artista nel XX secolo: finalmente un diritto“, con le storiche dell’arte Anna Rita Delucca e Irene Manente, e un dj-set al femminile sulla terrazza della biblioteca a cura di Mentalità.
Dal 27 agosto Feminologica si trasferisce nell’Anfiteatro di Villa Spada, costruendo ogni serata attorno a due momenti: alle 19 un incontro e alle 21 lo spettacolo. Si comincia con “Le parole dei femminismi”, insieme, tra le altre, alla giornalista e scrittrice Jennifer Guerra e alla docente dell’Università di Bologna Rita Monticelli; in serata Angela Malfitano porta in scena “La romantica vita di Madame Rosà, meretrice a Parigi“, tratto da “La vita davanti a sé” di Romain Gary.
ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANGELA MALFITANO:
Il 1° settembre il confronto sarà dedicato alla costruzione sociale del genere, mentre il 3 settembre si parlerà della leadership delle donne nelle fedi, seguito dallo spettacolo “La papessa Giovanna“, dedicato alla leggendaria figura di una donna che, secondo un racconto tramandato per secoli, sarebbe riuscita a salire al soglio pontificio. Elisabetta Muner e Marco Cavicchioli hanno lavorato su questo affascinante materiale, che sarà portato in scena dallo stesso Cavicchioli.
ASCOLTA L’INTERVISTA A MARCO CAVICCHIOLI:
L’8 settembre si parlerà del tema della guerra, osservata dal punto di vista delle donne. Andrà in scena “Troiane: donne in ogni guerra”, produzione sulla quale Youkali ha concentrato uno dei maggiori sforzi dell’edizione. In scena Alessandra Frabetti, Francesca Fuiano, Simona Sagone e Luisa Vitali, con Davide Fasulo al live electronics e Mirco Mungari alle percussioni e kaval. La drammaturgia di Sagone attraversa testi di Euripide, Seneca, Sartre, Natalie Haynes, Christa Wolf e Simone Weil. Le donne di Troia diventano così qualcosa di più dei personaggi di una tragedia antica. «Saranno un po’ l’emblema di tutte le donne dei tempi che verranno», racconta Sagone, stabilendo un collegamento diretto con i conflitti contemporanei, nei quali il corpo delle donne continua a essere trasformato in bottino di guerra e strumento di esercizio del potere. Prima dello spettacolo, alle 19, la storica Cinzia Venturoli e il docente di Letteratura greca Alessandro Iannucci affronteranno proprio il rapporto fra donne e guerre nel mondo antico e contemporaneo.
Il 10 settembre il tema della mascolinità tossica sarà affrontato anche attraverso la presenza maschile, con Andrea Fini del Centro LDV – Liberiamoci dalla Violenza e Alessandro Tampieri di Maschile Plurale; alle 21 andrà in scena “Briciole” di Stefania Paternò, monologo sulle relazioni tossiche e il narcisismo patologico.
Il 15 settembre la giornata conclusiva sarà invece dedicata alle donne migranti, affrontando diritto d’asilo, cittadinanza e lavoro con Tiziana Dal Pra e Mimoza Shembitraku. Chiuderà la rassegna Per mille camicette al giorno: Donne migranti, donne in lotta, lavoro di e con Simona Sagone tratto dal libro di Serena Ballista, con Sara Graci e le musiche di Mirco Mungari.
Per ogni approfondimento sul programma rimandiamo al sito dell’Associazione Youkali.
Un festival reso quest’anno più accessibile dal servizio-navetta
C’è infine una novità che riguarda il pubblico. Villa Spada è un luogo suggestivo ma l’anfiteatro, per la presenza di scale e per la sua collocazione, non è facilmente raggiungibile da tutti. Quest’anno l’organizzazione ha quindi previsto un servizio su prenotazione per accompagnare le persone con ridotta mobilità attraverso un accesso al parco che consente di raggiungere direttamente l’anfiteatro, insieme a una biglietteria elettronica che evita il passaggio dalla biglietteria posta alla base della collina.
Feminologica 9 fa parte di Bologna Estate 2026 ed è inserita nel progetto “Donne fuori dall’angolo. Immaginare il cambiamento”, risultato primo nella graduatoria regionale del Bando Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna.
ASCOLTA L’INTERVISTA A SIMONA SAGONE, CURATRICE DELLA RASSEGNA:







