Se prima di Genova lo slogan del movimento No Global era “Un altro mondo è possibile”, dopo i tragici fatti del luglio 2001 iniziò a circolarne un altro: “Nessun rimorso”. Le giornate nel capoluogo ligure rappresentarono un vero e proprio spartiacque per il movimento e la repressione che si registrò per le strade, in piazza Alimonda con l’uccisione di Carlo Giuliani, nelle scuole Diaz e nella caserma di Bolzaneto traumatizzò un’intera generazione.
Quello slogan divenne anche il titolo di un fumetto collettivo, che ora vede una nuova edizione, ma verrà ripreso anche per la manifestazione nazionale del prossimo 19 luglio proprio a Genova.
“In ogni caso nessun rimorso”: la manifestazione nazionale del 19 luglio a Genova
All’interno delle iniziative organizzate a venticinque anni dal G8 di Genova del 2001, nella stessa giornata che segnò la prima manifestazione di contestazione ai potenti della terra, la marcia dei migranti del 19 luglio, il laboratorio sociale occupato autogestito Buridda e il collettivo Genova Antifascista hanno promosso una manifestazione nazionale che toccherà i luoghi simbolo di quelle giornate.
L’appuntamento prevede un preconcentramento alle 14.30 davanti alla scuola Diaz, luogo simbolo della repressione poliziesca del 2001. Da lì muoverà uno spezzone composto principalmente da giovani per raggiungere Piazza Carlo Giuliani (già piazza Alimonda) dove, alle 15.30, prenderà ufficialmente il via il corteo nazionale intitolato “In ogni caso nessun rimorso”.
Gli organizzatori sottolineano come l’evento non intenda limitarsi a una sterile commemorazione del passato, bensì proiettare i valori di allora nei conflitti del presente. La piattaforma politica contesta apertamente l’attuale sistema socio-economico, denunciando le morti sul lavoro, il carovita che opprime le famiglie, l’abbandono degli anziani e le discriminazioni patriarcali. Al contempo, unisce alle rivendicazioni sociali la ferma opposizione alle spese militari, all’economia di guerra e alla crisi climatica, definita una vera e propria “questione di classe”.
La mobilitazione si rivolge in modo trasversale alle fasce popolari, ai lavoratori precari e alle realtà che gestiscono spazi occupati contro le politiche di sgombero e la speculazione immobiliare. Con il ricordo di Carlo Giuliani e la solidarietà verso i militanti colpiti da provvedimenti giudiziari, l’obiettivo dichiarato è costruire una risposta di piazza collettiva per ribadire la necessità impellente di un modello globale alternativo, radicalmente opposto alle logiche storiche di guerra e di sfruttamento.
«A venticinque anni di distanza il fuoco brucia ancora – osserva ai nostri microfoni Simona del Buridda – La voglia di cambiare il mondo c’è ancora, anche se nel frattempo sono cambiate tante cose. Oggi c’è una repressione, che non è cominciata solo nell’ultimo anno, che ci tarpa ancora le ali. Ma se all’epoca avevamo ragione noi, abbiamo ancora ragione e la società attuale non può andarci bene così, un mondo diverso è necessario».
ASCOLTA L’INTERVISTA A SIMONA:
“Nessun Rimorso Reload”: la nuova edizione del fumetto di Supporto Legale
Il 25° del G8 di Genova sarà accompagnato anche da un fumetto. Il prossimo 14 luglio, infatti, uscirà “Nessun Rimorso Reload”, una nuova edizione ampliata e aggiornata del celebre volume a fumetti collettivo di Supporto Legale dedicato ai fatti del luglio genovese di un quarto di secolo fa.
Giunta alla terza edizione, e con i processi giudiziari ormai definitivamente conclusi, l’antologia torna in libreria per dimostrare che le ferite di quelle giornate non appartengono affatto al passato.
Il libro, edito da Coconino Press, offre una prospettiva sulle violenze delle forze dell’ordine, sulle assunzioni di responsabilità istituzionali e sulla normalizzazione di pratiche repressive che continuano a influenzare e restringere il dibattito pubblico contemporaneo, delegittimando il conflitto sociale nelle democrazie moderne.
«Il fumetto nacque all’interno del lavoro degli attivisti che affiancavano gli avvocati che difendevano i manifestanti nei processi sul G8 di Genova – ricostruisce ai nostri microfoni Marina Pagliuzza di Supporto Legale – Fu una delle tante iniziative di autofinanziamento, perché i processi costano. Ora che i processi sono finiti abbiamo pensato che fosse giusto fare una terza edizione e, come era già successo per la seconda, non ci siamo contenuti e c’è tanto materiale nuovo, tra cui i lavori di disegnatrici e disegnatori che non erano stati coinvolti prima, anche banalmente per una questione di età».
L’opera vanta la firma prestigiosa di Zerocalcare per la prima e la quarta di copertina, mentre il disegno del fuoco centrale è affidato ad Alberto Madrigal. Al suo interno, il volume raccoglie i contributi di un ricchissimo collettivo artistico di cui fanno parte, tra i molti, fumettisti e illustratori del calibro di LRNZ, Maicol&Mirco, Daniel Cuello, Rita Petruccioli, Roberto Grossi, Nova, Ratigher e Filippo Scòzzari.
Anche nella nuova edizione, il progetto continua a distinguersi per una valenza politica e di mutuo soccorso: l’intero ricavato delle vendite sarà infatti devoluto a Free All Antifas, la rete solidale impegnata nel sostegno e nella tutela legale dei compagni e delle compagne coinvolti nelle complesse vicende giudiziarie di Budapest del 2023.
ASCOLTA L’INTERVISTA A MARINA PAGLIUZZA:







