Stato di agitazione a L’Immagine Ritrovata, il celebre laboratorio bolognese specializzato nel restauro cinematografico e fotografico. Le rsu, in sinergia con Slc-Cgil e Cobas Lavoro Privato, hanno tenuto un presidio e un’assemblea pubblica in Piazzetta Pier Paolo Pasolini a Bologna.
La mobilitazione era stata decisa durante l’assemblea dello scorso 27 maggio e al centro della protesta c’è lo stallo nelle trattative con la direzione aziendale, un blocco che i rappresentanti dei lavoratori definiscono «un silenzio assordante», lamentando l’interruzione dei tavoli di confronto che non verrebbero più convocati dal mese di febbraio.
Le ragioni della protesta dei lavoratori de L’Immagine Ritrovata
Le rivendicazioni sindacali ruotano attorno a diverse scadenze e tutele contrattuali rimaste in sospeso. Tra i nodi principali della vertenza figura la richiesta di un premio di risultato, un riconoscimento economico che i dipendenti attendono da anni e che è già stato introdotto l’anno scorso per i colleghi della Fondazione Cineteca di Bologna e del Modernissimo. A questo si aggiunge la richiesta di riscontri, attesi da marzo, su altri temi cruciali quali l’adeguamento dei livelli di inquadramento professionale, la regolamentazione delle trasferte e l’introduzione dell’indennità di pasto.
Nata nel 1992 sotto l’impulso della Fondazione Cineteca di Bologna, L’Immagine Ritrovata impiega personale altamente qualificato, la cui attività ha guadagnato nel tempo un respiro internazionale, posizionando il laboratorio come un’eccellenza globale nel campo del recupero della pellicola.
I sindacati sottolineano il forte contrasto tra gli standard di assoluto prestigio richiesti ai professionisti della struttura e il mancato avanzamento nella contrattazione territoriale, uno strumento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e finalizzato al miglioramento progressivo delle condizioni d’impiego.
«Quello che chiediamo è fondamentalmente di riaprire un dialogo e ottenere dei risultati nella contrattazione di secondo livello», spiega ai nostri microfoni Ivano Lollo, rsu dei lavoratori de L’Immagine Ritrovata.
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