Esiste un modo per guardare una città senza restare intrappolati nella sua superficie più lucida e anestetizzata. Si chiama “Visitors”, è una fanzine ed è un esperimento di vita prima ancora che un progetto fotografico. Nato quasi per caso in un pomeriggio di marzo tra un bicchiere di vino e una partita di calcio in sottofondo, il lavoro di Alessandro Treves e Mattia Zoppellaro arriva a Bologna venerdì 15 maggio, ospite degli spazi del Centro Sociale della Pace in via del Pratello 53. L’evento, curato da Perimetro in collaborazione con Bookmakers e organizzato da Daniela Mari, Francesca Bellucci e Guido “Trippo” Cristini, celebra il primo episodio di Back2Back, un viaggio che trasforma l’identità dell’altro in una nuova lente d’ingrandimento sulla realtà.

La fanzine “Visitors” nata da uno scambio di case

Il cuore del progetto risiede in una sfida radicale: scambiarsi tutto. Per sei mesi, Treves si è trasferito al Giambellino mentre Zoppellaro ha preso casa a Calvairate. Non è stata solo una questione di trasloco, ma una vera immersione nella routine altrui, fatta di letti da rifare, vicini di casa da incrociare e finestre da cui osservare un mondo nuovo. Questo scambio ha dato vita a una fanzine che non cerca di offrire una narrazione chiusa o didascalica, ma raccoglie frammenti di vita quotidiana, incontri casuali e osservazioni nate sul campo. È una sorta di “lettera d’amore a quattro mani” dedicata alla fotografia come ponte capace di accorciare le distanze e scardinare le barriere tra estranei.

La serata bolognese non sarà però una semplice presentazione editoriale. Il programma, che prenderà il via alle 18:30, prevede un dialogo interdisciplinare che unisce pittura e musica. Marina Comandini si esibirà infatti in una live painting performance, accompagnata dalle sonorità elettroniche di Suz. Per le due artiste si tratta di un ritorno a una collaborazione iniziata oltre dieci anni fa a Cosenza, rinnovando un linguaggio comune che fonde il segno pittorico con la ricerca vocale e sonora.

Il momento centrale della serata si terrà alle 20:30, quando gli autori Alessandro Treves e Mattia Zoppellaro, insieme all’editor in chief di Perimetro Sebastiano Leddi, racconteranno la genesi e lo sviluppo di Visitors. La conversazione, guidata da Michele Pompei e Guido “Trippo” Cristini, approfondirà il ruolo di Perimetro come piattaforma dedicata alla fotografia contemporanea e la sua capacità di uscire dal digitale per farsi materia cartacea e presenza sul territorio.A chiudere l’evento sarà l’energia grezza dei BeeLivers. La band cittadina, composta da figure storiche della scena hardcore punk italiana provenienti da gruppi leggendari come Wretched e Crash Box, porterà sul palco del Pratello un concerto noise rock dal forte impatto. Sarà l’ultimo atto di una serata dedicata a chi ha ancora voglia di ascoltare e di perdersi nei margini della città, celebrando una Milano e una Bologna che sanno ancora parlarsi attraverso l’arte indipendente.

Ai nostri microfoni l’editore di Perimetro, Sebastiano Leddi, riflette anche sullo strumento della fanzine. Se nell’immaginario collettivo è uno strumento legato al passato e alle controculture, da qualche tempo sta vivendo una nuova giovinezza.
«Noi abbiamo in mente la rivista come genitore delle fanzine – osserva Leddi – ma la rivista si rifà a dinamiche commerciali, pubblicità, testi che spesso nascondono la promozione di un prodotto o di una realtà. La fanzine, invece, è la massima espressione di libertà di un artista, perché non c’è un vero e proprio committente, non c’è qualcuno che ti porta a scrivere delle cose: è uno strumento totalmente libero. Le immagini impaginate costruiscono una narrazione».

ASCOLTA L’INTERVISTA A SEBASTIANO LEDDI: