Con il suo programma unico e multiforme, la trentaseiesima edizione di AngelicA | Festival Internazionale di Musica porterà Bologna al centro della scena musicale internazionale: 15 concerti in 12 giorni, 2 prime apparizioni italiane, 8 prime assolute, 2 prime europee, 8 prime italiane, con artisti provenienti da ben 16 paesi, in scena dal dal 5 al 30 Maggio 2026.

Programma e novità di AngelicA 36

E’ ancora possibile in Italia dare vita ad un Festival di musica contemporanea, di ricerca, di musica “altra” che sia punto di riferimento e di rilevanza internazionale, libero da preconcetti, fuori dalla rigidità di schemi e generi e aperto alle diversità multisoniche? SÌ. E’ quello che dimostra da oltre trentacinque anni AngelicA | Festival Internazionale di Musica, un festival eclettico e aperto, che considera la diversità una necessità e la tradizione una materia fluida, costantemente proiettata verso il futuro. 

Per la stagione 2026 è previsto un mese di concerti che si svolgeranno presso il Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo, lo spazio in via San Vitale gestito da AngelicA in convenzione con il Comune di Bologna, ad eccezione del concerto di Perich & McVinnie di sabato 16 maggio che sarà presso la Basilica di Santa Maria dei Servi che anche in questa edizione ospiterà un evento del Festival.  

A Brìghde Chaimbeul il compito di inaugurare il Festival presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo di Bologna, il 5 Maggio alle ore 20:30: la giovanissima virtuosa scozzese delle smallpipes (piccole cornamuse) presenterà il suo album più recente Sunwise (Tak:til), un’esperienza musicale dal sound ancestrale ed ipnotico che combina influenze di musica ambient, avanguardia ed elettronica, enfatizzando i ricchi drone materici della cornamusa scozzese.

Il giorno successivo, il 6 Maggio, alle ore 20.30, il fisarmonicista Howard Skempton terrà il suo primo concerto italiano presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo, accompagnato dal pianista William Howard. Skempton è stato, nel 1969, uno dei co-fondatori, assieme a Cornelius Cardew e Michael Parsons, del leggendario collettivo sperimentale Scratch Orchestra, dove ha mosso i suoi primi passi anche il giovane Brian Eno. Il suo stile mai convenzionale, caratterizzato da melodia e semplicità radicale, sarà mostrato dalla antologia di brani che verrà eseguita per piano e fisarmonica, insieme a una prima assoluta scritta in omaggio a Giorgio Morandi.

I primi artisti del doppio concerto di giovedì 7 Maggio inaugurano alle ore 20:30 – al Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo –una due giorni in collaborazione con il festival ECHONANCE di Amsterdam, con il sostegno dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi. Si tratta del Ekhos Trio (Kristia Michael voce, canto armonico; Claudio Jacomucci fisarmonica, fisarmonica a quarti di tono, canto armonico; Giuseppe Doronzo sax baritono, cornamusa iraniana) insieme al compositore Yannis Kyriakides e al pianista Claudio F. Baroni, formazione che spazia tra musica antica, contemporanea ed elettroacustica, con una strumentazione non convenzionale. Il secondo set vedrà sul palco di AngelicA 36 The Titillators, la band canadese guidata da Ryan Driver autore di una musica strana, unica e divertente che sovverte con la sua creatività ed improvvisazione il jazz e altre musiche popolari.

L’8 maggio – sempre alle ore 20:30, sarà la volta di un altro doppio evento sul palco del Teatro San Leonardo di Bologna. La cantante e sound artist Kristia Michael presenterà Three Voices, for Joan La Barbara, il brano che Morton Feldman dedicò nel 1982 alla sua musa Joan La Barbara (eseguito anche ad AngelicA in prima italiana nel 2001); un brano che è stato descritto come “sublime, che affascina e stupisce allo stesso tempo”, incentrato sull’intimità della voce e sull’esperienza di ascolto. A completare il programma dell’evento sarà il primo concerto italiano della formazione americana Everloving di Jonathan Kane (già con Swans, La Monte Young, Rhys Chatham) che per l’occasione presenterà in prima europea il suo omaggio alla musica di Henry Flynt, l’attivista/filosofo anti-arte e musicista, che nel 1961 ha coniato il termine “concept art”.

Dopo quattro giorni consecutivi di musica, AngelicA 36 torna mercoledì 13 Maggio alle ore 20:30 (al Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo) con la violinista gallese Angharad Davies e il contrabbassista austriaco Werner Dafeldecker. Rinomati a livello internazionale per un linguaggio sonoro altamente raffinato e la sottile sensibilità alle strutture microtonali, i due artisti esplorano insieme il profondo potenziale acustico dei loro strumenti, impiegando tecniche strumentali estese congiuntamente a una deliberata riduzione del vocabolario sonoro, al confine tra composizione e improvvisazione. Il secondo duo in scena è formato da Franz Hautzinger (tromba a quarti di tono, elettronica) e Burkhard Stangl (chitarra elettrica, elettronica): esperti di jazz quanto di serie dodecafoniche, il duo ha scelto l’apparente contrasto dei due generi come fonte d’ispirazione per esprimere ciò che è appena articolato o addirittura indicibile in una coppia di opposti. Entrambi i concerti hanno il sostegno del forum austriaco di cultura di Milano.

Con il concerto di venerdì 15 Maggio – alle ore 20:30, presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo, si inaugura una due giorni dedicata al compositore contemporaneo americano Tristan Perich che da metà degli anni 2000, utilizza le forme più primitive di informatica per creare forme musicali sorprendenti attraverso processi additivi elementari. Il programma della prima serata vedrà l’Ensemble 0 eseguire Open Symmetry, un lavoro che accoppia le barre metalliche risonanti di 3 vibrafoni a 20 altoparlanti disposti spazialmente e dotati di altrettanti microchip, ciascuno dei quali esegue la propria parte della composizione, con un risultato stupefacente per forma, colore e struttura sonora. In programma anche la prima assoluta di nuova composizione, ancora senza titolo, scritta da Perich per 12 tamburi tom-tom ed elettronica a 1 bit su 2 canali.

Il giorno seguente, 16 maggio – alle ore 20:30, presso la suggestiva Basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna, si terrà la prima italiana di Infinity Gradient, l’opera più ambiziosa di Tristan Perich, nata da una proposta di James McVinnie, organista che ha collaborato con artisti del calibro di Philip Glass e Squarepusher: una sinfonia di un’ora in sette movimenti per organo da chiesa e 100 altoparlanti, ciascuno pilotato da un proprio circuito elettronico a 1 bit personalizzato.

Entrando nel vivo delle esecuzioni, lunedì 18 Maggio alle ore 20:30 – presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – lo svizzero Jürg Frey, considerato uno dei maggiori compositori europei, salirà sul palco del Teatro San Leonardo per presentare in prima assoluta Clarinet Quintet, un’opera che per certi versi si discosta notevolmente dai toni sommessi e dagli spazi sonori silenziosi delle composizioni che hanno creato la sua fama nel collettivo Wandelweiser, l’associazione di compositori di cui ha fatto parte dagli anni ’90.

Due giorni dopo, il 20 Maggio alle ore 20:30 – presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo, sarà la volta dell’incontro tra il Blutwurst Ensemble e la compositrice finlandese Marja Ahti: la formazione fiorentina dedita all’improvvisazione radicale fondata nel 2011 da Marco Baldini rileggerà Fluctuating Streams, “traduzione-trascrizione” dell’opera elettroacustica di Marja Ahti per strumenti acustici e presenterà in anteprima l’opera Pir di Marco Baldini, liberamente basato sulla scala di Marva, un noto Raga del Tramonto della musica Indostana. 

Il 26 Maggio alle ore 19:00 al Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo si terrà il consueto saggio-concerto del Piccolo Coro Angelico, il laboratorio di sperimentazione vocale per bambini tra i 5 e i 12 anni che è arrivato al suo quindicesimo anno di attività, promosso da AngelicA dal 2011. Il tema del saggio-concerto di quest’anno è il tempo. Pionieri i bambini, esploratori del tempo, creano musica e la condividono col pubblico di AngelicA cimentandosi coi temi dolci e puntuali delle canzoni di Alessandra Celletti, con le voci post-medievali di Meredith Monk, con il Brasile italiano di Ornella Vanoni, ritrovando canzoni per rinnovare il piacere di cantarle insieme.

Sarà l’Ensemble Nist-Nah fondato nel 2019 dal batterista e percussionista australiano Will Guthrie protagonista del concerto di venerdì 29 Maggio alle ore 20:30 (Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo). La musica dell’Ensemble, nata dai viaggi di Guthrie in Indonesia, arricchisce oggi il suo spettro sonoro dal Gamelan e spazia tra free jazz, musica elettroacustica e sperimentazione. Sebbene ora Guthrie abbia ampliato la sua tavolozza sonora alla strumentazione del Gamelan per  rendere esplicito omaggio al genere, le influenze che informano la musica dell’Ensemble sono le più  variegate, e comprendono il free jazz, la musica elettroacustica e pratiche compositive sperimentali di  diverso tipo.

Per la grande clôture gli Horse Lords chiuderanno la trentaseiesima edizione di AngelicA | Festival Internazionale di Musica alle ore 20:30 presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo. La formazione di Baltimora rappresenta una tra le realtà più effervescenti in cui ci si possa imbattere oggi alla ricerca di una declinazione d’avanguardia del rock. La loro musica si basa sulla microtonalità e sui poliritmi africani, prendendo in prestito elementi da krautrock e post-punk, dalle tecniche chitarristiche Mauritane e dalla tradizione musicale degli Appalachi, dal minimalismo storico e dall’hoquetus medievale: brani stratificati e complessi a livello tonale e ritmico, intrecci simili al moiré che si sviluppano in labirinti sonori dal groove elettrizzante e irresistibile.

La partecipazione ai numerosi eventi in programma è stata pensata all’insegna dell’accessibilità, con una struttura prezzi che premia la curiosità degli spettatori. Per la maggior parte delle serate, previste nei giorni 5, 6, 7, 13, 15, 16, 20 e 29 maggio, il biglietto intero sarà di 10 euro, mentre per le attesissime date dell’8 e del 30 maggio il costo sarà di 15 euro. Non manca un appuntamento dal valore simbolico il 26 maggio, accessibile con un biglietto unico di soli 2 euro.
Un’attenzione particolare è rivolta al mondo della formazione e della cultura cittadina: le tariffe ridotte di 5 e 10 euro sono infatti riservate agli studenti dell’Università di Bologna, del Conservatorio “G. B. Martini” e del Liceo Musicale Lucio Dalla. Inoltre, i possessori della Card Cultura e della Carta Giovani Nazionale potranno usufruire di uno sconto di 2 euro sul prezzo del biglietto intero. Per assicurarsi l’accesso ai concerti, sarà possibile rivolgersi direttamente alla biglietteria sul luogo dell’evento. La biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto; si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita

Prevendite: Boxerticket 

ASCOLTA L’INTERVISTA A MASSIMO SIMONINI:

Marco Improta