Una protesta ambientale che diventa racconto collettivo, tra cronaca e narrazione grafica. Si intitola “Quel che resta del parco” il nuovo progetto a fumetti curato da Francesco Matteuzzi, che porta sulla pagina la vicenda del parco Mitilini Moneta Stefanini, nel quartiere Pilastro.
Al centro c’è il contestato progetto urbanistico del MuBa, il museo delle bambine e dei bambini che il Comune di Bologna sta realizzando all’interno del Parco Mitilini-Moneta-Stefanini, cementificando l’area verde nonostanta la dura opposizione dei cittadini, riuniti nel comitato Mu Basta.
Un fumetto sulla protesta contro il MuBa al Pilastro
La storia prende avvio nel novembre 2025, quando l’apertura di un cantiere all’interno dell’area verde – con l’obiettivo di realizzare una palazzina – innesca la mobilitazione degli abitanti. Un intervento che, secondo il racconto, comporta la cancellazione di una porzione significativa di prato, alberi storici e spazi dedicati ai bambini.
Secondo quanto ricostruito nel fumetto, la protesta si organizza rapidamente attraverso un comitato civico che chiede un confronto con il Comune di Bologna. Tuttavia, al posto del dialogo, la risposta ricevuta dai residenti è stata un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, con controlli e identificazioni nei pressi del cantiere.
Il momento più critico si registra nel giorno previsto per il taglio degli alberi, quando un imponente dispiegamento di agenti in assetto antisommossa accompagna l’avvio dei lavori. Un passaggio che segna, nella narrazione, l’inizio di una fase di forte tensione tra cittadini e istituzioni.
A dare forma alla storia è un collettivo di autori tra i più noti del panorama italiano, tra cui Fumettibrutti, Lucio Filippucci, Davide La Rosa e Francesco Cattani.
I primi episodi sono illustrati da Anna “Kingen” Borsato, Silvia Bancora e Salvatore Callerami, con il contributo fotografico di Gianni Tugnoli.
Il progetto si propone di raccontare una vicenda locale con uno sguardo più ampio, sottolineando come episodi simili – legati alla trasformazione degli spazi urbani e alla riduzione del verde – si registrino in diverse città italiane.
«L’obiettivo è dare un ordine alle cose», osserva Matteuzzi ai nostri microfoni. L’autore spiega che il progetto è nato da un vissuto personale, dal momento che è un residente del Pilastro, la sua finestra affaccia sul parco e sta vivendo, al pari degli altri cittadini, la militarizzazione imposta. «Uno scenario di guerra, che non credevo mai avrei vissuto», osserva.
Il fumetto sarà pubblicato a puntate a partire dal 20 aprile 2026, con un nuovo capitolo ogni lunedì alle 18 sulla piattaforma Stormi.info.
Gli autori parlano di una storia «ancora tutta da scrivere», che si sviluppa in una Bologna descritta con tratti quasi distopici, tra conflitti urbani, partecipazione civica e trasformazioni del territorio.
ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANCESCO MATTEUZZI:







