50 anni dopo la sua pubblicazione, uno degli album più iconici della canzone d’autore italiana torna a vivere sul palco. Il 7 aprile 2026, al Cinema-Teatro Galliera, un concerto speciale renderà omaggio a “Ho visto anche degli zingari felici”, il disco di Claudio Lolli uscito nel 1976 e rimasto nel cuore di generazioni di ascoltatori.
L’evento, già sold out, non è un semplice tributo, ma una vera e propria ricostruzione storica e musicale. A eseguire integralmente la suite degli “Zingari Felici” saranno infatti alcuni dei musicisti che parteciparono alla realizzazione originale dell’album, sia nelle esibizioni dal vivo precedenti alla registrazione sia nelle sessioni in studio, avvenute nel febbraio del 1976 a Milano.
50 anni di “Ho visto anche degli zingari felici” di Claudio Lolli: un concerto a Bologna
Un ritorno alle origini che assume un significato ancora più intenso alla luce dell’assenza del cantautore bolognese, scomparso nel 2018. A raccoglierne idealmente l’eredità sarà Mirco Menna, chiamato a interpretare voce e chitarra ritmica, portando sul palco una sensibilità affine e rispettosa.
Accanto a lui, una formazione di grande spessore: Roberto Costa, figura centrale della scena musicale italiana e collaboratore di artisti come Lucio Dalla e Gianni Morandi; Adriano Pedini, storico batterista di Lolli; Roberto Soldati, tra i protagonisti del rock bolognese; e Danilo Tomasetta, anch’egli parte integrante del progetto originario.
«La cosa notevole è che la risposta più forte del pubblico arriva da fuori Bologna – ci racconta Danilo Tomasetta – perchè Claudio ha lasciato un’impronta in qualunque regione d’Italia e chi poteva si è organizzato per esserci». Ricorda poi con affetto il rapporto di amicizia che li ha legati a Claudio per tutta la sua vita e la grande disponibilità del cantautore. «Claudio non voleva solamente degli strumentisti che lo accompagnassero, voleva che le parti musicali avessero la stessa dignità delle sue parole. Ci sentivamo responsabilizzati e con carta bianca per poter mettere giù tutte le nostre idee».
Il concerto sarà articolato in due momenti. Nel primo, verrà eseguita integralmente la suite di “Ho visto anche degli zingari felici”, opera simbolo di un’epoca segnata da tensioni sociali e fermento culturale, capace ancora oggi di parlare con sorprendente attualità. Nel secondo tempo, spazio a una rilettura di alcuni dei brani più celebri del repertorio di Lolli, tra cui Borghesia, Michel, Aspettando Godot e altri.
A impreziosire questa seconda parte, la presenza di Paolo Capodacqua, collaboratore storico del cantautore a partire dagli anni Novanta e presenza costante nei suoi concerti e nelle produzioni discografiche più recenti.
A fare da cornice, il Cinema-Teatro Galliera, nel cuore di Bologna, città natale di Lolli e da sempre crocevia della canzone d’autore italiana. Un luogo simbolico per una celebrazione che si annuncia intensa e partecipata, capace di unire memoria e attualità.
Per coloro che non riusciranno ad essere presenti il 7 aprile è già prevista una seconda data, il 14 giugno nell’arena in via Emilia 92, a San Lazzaro di Savena.
ASCOLTA L’INTERVISTA A DANILO TOMASETTA E ROBERTO SOLDATI:







