L’Assessore alla cultura Alberto Ronchi denuncia la mancata collaborazione di Fondazioni bancarie e imprese e Antonio Rossa, della Slc Cgil, si fa portavoce del disagio dei lavoratori. La crisi finanziaria strangola le realtà culturali del Paese e l’Arena del Sole di Bologna non viene risparmiata da tale situazione.

Si discute sulla possibilità di creare una Fondazione anticrisi per l’Arena, ma i revisori dei conti, che hanno interpretato diverse sentenze e pronunciamenti in una situazione di normative che entrano in contraddizione, interrompono l’operazione. Tale responso arriva dopo la seduta di giunta di ieri e una serie di incontri con i tecnici di Palazzo D’Accursio e Legacoop, principale partner di Nuova Scena, coperativa che si gestisce il Teatro.

In tale contesto l’Assessore alla cultura Ronchi, alza la voce contro Fondazioni bancarie e imprese «disinteressate alla politica culturale cittadina» e contro associazioni di categoria, parti sociali e sindacati. Secondo Ronchi, dunque, la gravità della situazione è stata da tutti sottovalutata perché le emergenze sociali devono essere previste.

Antonio Rossa, della Slc Cgil, lancia anch’egli l’allarme dall’Arena del Sole, la quale rischia di dover licenziare 55 lavoratori. Rossa riconferma l’impegno profuso dalla realtà sindacale, denunciando i vertici, artefici di tale situazione. La cultura dunque viene di continuo posta in secondo piano, a tal proposito il sindacalista ricorda la celebre frase di Giulio Tremonti, “Con la cultura non si mangia”.
Il fallimento dell’Arena del Sole comporterebbe gravi ripercussioni nel sistema cultulare bolognese e provocherebbe un imponente effetto domino nelle altre realtà minori della stessa natura del teatro.
L’Assessore Ronchi, nonostante altri processi burocratici da avviare e nuovi pareri da richiedere, si dimostra comunque ottimista nella creazione della Fondazione.

Elisabetta Severino