La prima cosa che chiediamo a Tatum è se ha fatto questo disco perchè non riusciva a dormire. Lui sta al gioco e ci dice che in effetti il fatto di aver passato un periodo di insonnia ha influito nella scrittura di Nocturne. Riascolta l’intervsita in fondo all’articolo.

Le fasi lunari disegnate in copertina però sono solo evocative, per un album che in effetti è una vera e propria raccolta di canzoni notturne. Poi passiamo a cose più serie e gli chiediamo cosa sia cambiato nella composizione del secondo album, dopo il successo a sorpresa di Gemini, il tam tam su internet, la gente che lo ferma per un autografo sul disco. Ovviamente è un disco pensato in maniera diversa, prodotto e registrato in un vero studio e non in completa autonomia. Ma soprattutto è un disco dove la dimensione live è stata presa in considerazione fin dall’inizio, ma rimane una sfida. Perchè Tatum non vuole rinunciare alle lunghe sonorità atmosferiche ricreate in alcune canzoni. Chi aveva avuto l’opporunità di sentirli nel 2010 si era imbattuto infatti in un live che non riusciva a riprodurre le fascinazioni del disco. Non rimane che andare a sentirli stasera al Covo Club e vedere come se la cavano questa volta Tatum e soci.

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