Domani, sabato 11 aprile, si terrà una manifestazione per ricordare gli oltre 20.000 bambini uccisi nella Striscia di Gaza, organizzata da Docenti per la Palestina. Il ritrovo sarà in Piazza Maggiore alle 16.30, mentre il punto d’arrivo sarà la Casa di Quartiere Giorgio Costa in Via Azzo Gardino. I volontari di Docenti per la Palestina porteranno in corteo l’installazione “Un nome un bambino un nome una bambina”, che verrà depositata negli spazi della Casa di Quartiere, dove sarà possibile visitarla in autonomia fino al 16 aprile.

L’iniziativa di Docenti per la Palestina: la marcia silenziosa e la mostra sui bambini uccisi a Gaza

L’installazione è nata a Brescia dall’iniziativa dei docenti di circa 40 scuole dell’infanzia e asili nido pubblici, e ha coinvolto molte famiglie della città nella realizzazione di 20.000 strisce di tessuto con i nomi di bambini e bambine uccisi a Gaza, ciascuno affiancato dall’età al momento della morte. Il successo dell’esposizione organizzata a Brescia ha fatto sì che l’installazione sia stata portata in altre città italiane, e questa settimana sarà il turno di Bologna. L’obiettivo fondamentale è quello di tenere viva l’attenzione sul genocidio dei palestinesi di Gaza, tutt’ora in corso e tutt’ora impunito, del quale si parla sempre meno anche alla luce della degenerazione della situazione in Medio Oriente. 

“E’ molto struggente vederla, ma allo stesso tempo è importante non dimenticare – ha commentato Sharon Ciarleglio, di Docenti per la Palestina Bologna, ai nostri microfoni – è una denuncia rispetto alla situazione gravissima tutt’ora in corso. Il numero delle vittime è aumentato enormemente dal momento della realizzazione di quest’opera”.

Per il 16 aprile, l’ultimo giorno in cui sarà possibile visitare l’esposizione negli spazi della Casa di Quartiere Giorgio Costa, sono previste altre due iniziative. Una è l’incontro con la scrittrice palestinese Taghreed Najjar, che presenterà il suo libro “La bambola”. Il romanzo, pubblicato qualche anno fa da Feltrinelli, racconta la storia di una ragazza che viaggia dagli Stati Uniti alla Palestina in cerca delle sue origini. L’incontro si terrà nello Spazio Arena.

Sempre negli spazi della Casa di Quartiere, si potrà visitare la mostra “HeArt of Gaza”, che raccoglie dei disegni realizzati da bambini della Striscia e raccolti dal palestinese Mohammed Timraz e dell’irlandese Féile Butler. 

“Si tratta di manifestazioni artistiche che dovrebbero aiutarci a comprendere una realtà che dobbiamo conoscere. Ci teniamo a ribadire la necessità di discutere questo argomento, e di tenere sempre alta l’attenzione sulle violazioni del diritto umanitario in corso in Palestina” ci ha detto Elisabetta Cappucci, anche lei membro di Docenti per la Palestina Bologna.

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