Sabato 17 ottobre 2026 alle 11:00, Imola inaugura la mostra Ultima spiaggia. Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale del fotografo Italo Rondinella al Museo San Domenico.
La mostra è organizzata dal Museo San Domenico in collaborazione con l’Associazione Segni del Moderno e la Galleria d’arte Bottega Gollini di Imola e curata dal direttore di Imola Musei, Diego Galizzi, insieme a Giorgio Bolognesi e Luigi Foschina. L’esposizione è stata presentata per la prima volta nel 2020 ai Magazzini del Sale di Venezia con il titolo “Shipwreck Crime”, ora sarà possibile visitare fino al 7 febbraio 2027 con allestimenti inediti.
Italo Rondinella vive dal 2013 in Turchia e da lì documenta il fenomeno migratorio della cosiddetta rotta orientale, cioè quella che dalle coste turche ha condotto quattrocentomila afgani e duecentomila iracheni provenienti soprattutto da Siria, Afghanistan e Iraq, verso Grecia, Cipro e Bulgaria. Il progetto nasce nel 2017, con l’intenzione di voler raccontare la vita dei sopravvissuti attraverso fotografie, suoni e frammenti di vita vera, scegliendo come prospettiva quella degli oggetti abbandonati e di quelli depositati dal mare a seguito dei numerosi naufragi; questi oggetti vengono messi in contrapposizione con le immagini e i suoni registrati sulla spiaggia (lo sciabordio delle onde sulla riva, le voci di bambini, mamme e venditori ambulanti di gelati) dove a poche decine di chilometri i bagnanti godevano del mare, ignari, forse, della tragedia umana che si stava consumando a due passi da lì.
Attraverso la fotografia, Italo Rondinella riesce a catturare in una raccolta le tracce del passaggio di donne e uomini in cerca di libertà, restituendo i testimoni muti di tragedie umane con speranze mancate. Si configura come un vera e propria archeologia del presente da consegnare alla memoria collettiva che, come dice lo stesso Rondinella, «ha bisogno di rinnovarsi attraverso la solidarietà e l’integrazione» perché “«mantenere alto il livello del dibattito pubblico su questo tema è il primo baluardo contro la retorica di chi, in politica e nei media, manipola e terrorizza l’opinione pubblica». L’obiettivo dell’esposizione è proprio quello di continuare a parlare di una delle dinamiche più drammatiche del nostro tempo. «Con il suo progetto, Rondinella non ci consegna un problema da risolvere a distanza, ma una domanda che riguarda ciascuno di noi: quanto siamo ancora capaci di commuoverci di fronte alla sofferenza altrui? – commenta l’Assessore alla Cultura Giacomo Gambi – Come Amministrazione, crediamo che la cultura abbia il compito di custodire la memoria e di generare empatia, specialmente quando la cronaca rischia di anestetizzarci.
info e dettagli della mostra
Mostra: Ultima spiaggia. Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale
Sede: Museo San Domenico
Enti Organizzatori: Imola Musei in collaborazione con l’Associazione Segni del Moderno e la Galleria d’arte Bottega Gollini di Imola con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e di Medici senza frontiere.
Curatori: Diego Galizzi, direttore di Imola Musei, insieme a Giorgio Bolognesi e Luigi Foschina.
Date: Inaugurazione sabato 17 ottobre 2026 ore 11:00 fino al 7 febbraio 2027
Orari: venerdì 15:00-19:00; sabato e domenica 10:00-13:00, 15:00-19:00
Ingresso: La mostra è compresa nel biglietto d’ingresso al museo: intero 5 euro, ridotto 4 euro; gratuito fino a 14 anni, scolaresche e ogni domenica mattina per i residenti.
Per informazioni: Imola Musei +39 0542 602609 musei@comune.imola.bo.it
Guarda qui alcune delle opere:











