Rafforzato in qualità e certo di grandi presenze, il Teatro Duse presenta una stagione dove la proposta è protagonista nella sua eterogeneità.

Il Teatro Duse di Bologna cresce. Cresce nel numero degli spettacoli in cartellone. Cresce nella varietà di un’offerta che va dalla prosa classica alla danza contemporanea; dalla commedia musicale al teatro di parola. Un occhio attento al pubblico giovane e più stimolato da tali proposte. Stagione che nasce dalle cifre in positivo della scorsa 2015/2016 che si è chiusa con oltre 3300 abbonati, e con una presenza media di 800 unità per spettacolo, cifre che danno onore al merito e che valgono tanto in questo periodo.

“Si apre una nuova stagione, la seconda da quando il ministero ha riconosciuto il Duse come unico Organismo di programmazione multidisciplinare” ha ricordato il presidente del CDA Walter Mramor, il Duse è uno dei principali luoghi d’incontro e scambio della scena culturale locale e nazionale, collocato al centro di una fitta rete di relazioni con la città di Bologna. Andiamo a dipanare i contenuti e i segmenti che compongono queste linee di comunicazione artistico culturali, DUSEprosa, DUSEdanza, DUSEVarietà, DUSEoltre, DUSEsmile, DUSEracconti, più le collaborazioni con il Teatro del Baraccano con scambi di palcoscenico. Collaborazioni con il Bologna Festival e le presenze dell’Orchestra SenzaSpine, della Compagnia Fantateatro, e i musical della Bernstein School of Musical Theater.

Importanti festival saranno protagonisti sul palcoscenico del Teatro Duse, Gender Bender con lo spettacolo RA-ME inscena i primi due giorni di novembre e con il Bologna Jazz Festival dove si esibirà il grandissimo contraltista Steve Coleman. Per una visione dettagliata del programma cliccare qui.

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