Torna Sciroppo di Teatro, il progetto di welfare culturale che porta bambini e famiglie a teatro attraverso una formula semplice e innovativa: prescrivere la cultura come strumento di benessere. Giunto alla sua quinta edizione, il progetto si amplia e si rinnova, introducendo una novità significativa: il Family & Friends Pass, un pass di gruppo che consente l’accesso agli spettacoli fino a sei persone, al costo simbolico di 3 euro a testa.

Da gennaio ad aprile 2026 saranno oltre 90 gli spettacoli in programma in 31 teatri di 30 Comuni, distribuiti in sette province dell’Emilia-Romagna, con un cartellone dedicato a bambine e bambini dai 3 agli 11 anni.

Dal post-pandemia a oggi: la crescita di Sciroppo di Teatro

Nato nel 2021-22 come risposta all’isolamento sociale generato dalla pandemia, Sciroppo di Teatro è oggi riconosciuto come uno dei progetti più avanzati a livello nazionale nel campo del welfare culturale. Il progetto è promosso da Ater Fondazione, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alle Politiche per la Salute, con il sostegno di Fondazione di Modena, Fondazione Marchesini Act, Coop Alleanza 3.0 ed EmilBanca.

I numeri raccontano una crescita costante: oltre 260 pediatri coinvolti (erano 150 alla prima edizione), 43 centri per le famiglie, e un pubblico sempre più ampio. Nell’ultima edizione sono stati registrati 17.823 spettatori, con un dato particolarmente significativo: il 20% del pubblico non aveva mai partecipato prima a uno spettacolo teatrale. Un risultato che indica come il progetto sia riuscito ad abbattere le barriere di accesso alla cultura, intercettando famiglie che normalmente non frequentano i teatri.

Durante la presentazione della nuova edizione, gli assessori regionali hanno sottolineato il valore del teatro come esperienza fisica, relazionale e tridimensionale, soprattutto per le nuove generazioni cresciute in un contesto sempre più mediato dagli schermi digitali. Il teatro – è stato ribadito – non è solo intrattenimento, ma uno spazio di empatia, autoconsapevolezza e relazione, capace di generare benessere psicofisico, inclusione sociale e senso di comunità. Non a caso, il progetto si ispira alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla prescrizione sociale, che riconoscono alle arti un ruolo nella promozione della salute.

La novità 2026: il Family & Friends Pass

La quinta edizione introduce una svolta importante: il pass non è più individuale, ma diventa un’esperienza collettiva. Il Family & Friends Pass permette a nuclei familiari allargati, amici, compagni di scuola o vicini di casa di condividere lo spettacolo insieme, rafforzando legami e pratiche di prossimità.

Un’evoluzione che riflette la maturità del progetto e ne amplia l’impatto sociale, trasformando il teatro in un vero e proprio presidio di comunità, accessibile e accogliente anche per chi spesso si sente “non all’altezza” di varcarne la soglia.

Un cartellone diffuso, dai grandi centri alle aree interne

Il cartellone 2026 – curato da Ater Fondazione – attraversa tutti i linguaggi del teatro: dalla narrazione al teatro di figura, dai burattini al clown, fino alla musica dal vivo e all’opera lirica per l’infanzia. Particolare attenzione è rivolta ai Comuni più piccoli e alle aree interne, dove il teatro diventa anche una leva di presidio culturale e sociale. Un modo concreto per contrastare lo spopolamento e offrire occasioni di incontro e crescita alle nuove generazioni. Gli spettacoli sono aperti a tutti, anche senza la “prescrizione” del pediatra.

Gli avvii di stagione

Reggio Emilia – Il primo sipario si apre martedì 6 gennaio 2026 a Correggio con Nella pancia del teatro della compagnia MOMOM.
La rassegna prosegue il 18 gennaio a Guastalla con Gli stivali di Amanda (Compagnia Teatrale Mattioli), a Scandiano con Bestiolini di Gek Tessaro e a Reggio Emilia con Kal nel cuore blu del Teatro del Buratto.

Parma – La stagione parte domenica 11 gennaio a Busseto con Il più furbo di Teatro Gioco Vita; il 18 gennaio è la volta di Fidenza con Racconto alla rovescia (MOMOM) e di Parma con Terra! di Solaris Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole.

Modena – Doppio debutto domenica 11 gennaio: a Mirandola con Ouverture des saponettes di Studio Ta-da e a Novellara con Cinerentola della Baracca-Testoni Ragazzi.
Domenica 18 gennaio appuntamenti a Bomporto con I brutti anatroccoli della Compagnia Stilema.

Forlì-Cesena – Si inizia domenica 11 gennaio a Modigliana con Cappuccetto Rosso: nella pancia del lupo di Altri Posti in Piedi.
Il 18 gennaio la programmazione arriva a Cesenatico con Vassilissa la Baba di Kuziba Teatro e a Longiano con Pollicino Show di Artemis Danza.

Rimini – Domenica 11 gennaio debutti a Morciano di Romagna con Storia di Pinocchio (Compagnia Teatrale Mattioli) e a Santarcangelo di Romagna con Sciopero di Scheda Teatro.
Il 18 gennaio la rassegna inaugura a Novafeltria con Monkeyfish di Fossick Project.

Ravenna – Appuntamento domenica 18 gennaio a Conselice con Closcart degli Eccentrici Dadarò; a Russi il primo spettacolo è domenica 25 gennaio con Circo Miranda di Fontemaggiore Teatro.

Bologna – domenica 1 febbraio a Castiglione dei Pepoli con Teresa che catturò il buio del Teatro del Buratto; l’8 febbraio a Marzabotto con La bella e il bestiolino di Teatro Al Quadrato.
A Calderara di Reno il primo spettacolo è Il nuovo vestito dell’imperatrice di Alice Bossi – Teatro Evento, in programma domenica 15 febbraio.

La programmazione prosegue in tutti i territori fino al 12 aprile 2026 ed è consultabile sul sito di ATER Fondazione.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GESSICA ALLEGNI, ASSESSORA ALLA CULTURA: