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Pensioni più adeguate al costo della vita, una soluzione definitiva per gli “esodati”, pensionamento flessibile in rapporto all’età, riduzione della pressione fiscale sulle pensioni, lotta all’evasione fiscale. Sono le rivendicazioni emerse dalle più di 400 assemblee svolte sul territorio regionale, alle quali hanno partecipato 15 mila pensionati e pensionate, per mettere a punto una piattaforma confederale unitaria su fisco e previdenza

Oggi all’Arena del Sole di Bologna i sindacati hanno presentato la loro “ricetta” su fisco e previdenza, chiedendo con forza un confronto con il Governo. #NonStiamoSereni, questo il titolo della manifestazione. Sul versante fiscale una delle richieste è proprio quella di riconoscere ai pensionati il bonus degli 80 euro, “un’esigenza di elementare giustizia sociale a vantaggio di persone che hanno redditi bassissimi”.

L’auspicio dei sindacati è quello di una complessiva riforma fiscale che preveda “progressività delle aliquote in rapporto al reddito e al patrimonio”, insieme a “specifiche detrazioni per le spese di assistenza a persone non autosufficenti”. Per quanto riguarda invece il sistema pensionistico i sindacati chiedono una riforma della legge Fornero.

A margine del convegno i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno commentato la posizione del Governo sull’articolo 18. “Renzi sta agitando il tema per affermare la sua personalità politica-è il commento di Bruno Pizzica, Spi-Cgil- l’articolo 18 è un elemento di garanzia per molti lavoratori e va mantenuto”. Dello stesso parere Giorgio Graziani, Fnp-Cisl: “Il Governo cerca lo scontro con le organizzazioni sindacali”.

Ilaria Chia