Dal 7 all’11 ottobre Bologna ospiterà la terza edizione del WeWorld Festival, intitolata “Il margine non è lontano, è solo fuori dal nostro sguardo”. «i margini possono essere dall’altra parte del mondo, nei Paesi segnati da guerre, crisi climatiche e disuguaglianze, ma anche a pochi passi da noi, nelle periferie delle nostre città», spiegano gli organizzatori.
Cinque giorni di incontri, proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche e performance dedicate alle disuguaglianze sociali, alla crisi climatica e ai diritti umani.
Il programma dell’evento, promosso dall’organizzazione umanitaria WeWorld con il sostegno del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a Palazzo D’Accursio.
Torna a Bologna WeWorld Festival: “Il margine non è lontano, è solo fuori dal nostro sguardo”
Tutti gli appuntamenti della manifestazione saranno gratuiti e diffusi in diverse sedi culturali della città, tra cui il Cinema Lumière, il Cinema Modernissimo, il DAS – Dispositivo Arti Sperimentali, il VAG61 e l’Oratorio San Filippo Neri.
L’obiettivo della rassegna è portare all’attenzione del pubblico storie e territori spesso dimenticati dalla narrazione mediatica, muovendosi dalle periferie urbane italiane fino ai contesti di crisi internazionale.
Il palinsesto cinematografico costituisce l’asse portante dell’iniziativa, con anteprime nazionali e opere da tutto il mondo in concorso per il Premio Giovanni Lo Porto. A valutare le pellicole sarà una giuria presieduta dal vicedirettore di Sky TG24, Omar Schillaci. Parallelamente, il DAS ospiterà due mostre fotografiche focalizzate sulle marginalità urbane in Italia – con i lavori di Alex Majoli, Arianna Arcara, Camilla Miliani e Michele Lapini – e sul riscatto giovanile in Kenya, negli scatti di Gaia Squarci.
Tra i principali ospiti attesi nel capoluogo emiliano figurano la scrittrice Lidia Ravera, il giornalista Valerio Nicolosi, l’economista Azzurra Rinaldi, la saggista Nadeesha Uyangoda, l’autrice Chiara Alessi e la creatrice di contenuti Francesca Fiore (@Mammadimerda), affiancati da figure dello spettacolo e della musica come Danilo Bertazzi, Giulia Mei e il produttore Big Fish.
Il programma riserva un’ampia sezione alle nuove generazioni e alle famiglie, proponendo matinée per le scuole, laboratori di informazione per bambine e bambini, attività di agricoltura urbana e la “Chiacchierata attivista POWER” incentrata sul contrasto alla violenza di genere. Nel cartellone rientra anche il WeWorld Journalism Lab, una mattinata di formazione per giornalisti realizzata insieme all’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e dedicata al racconto della crisi climatica.
Ad anticipare l’apertura ufficiale del festival è una giornata speciale prevista per oggi, 30 settembre, incentrata sui conflitti contemporanei. In programma la proiezione del cortometraggio Everyday in Gaza di Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026, e il reading Letters from Gaza, curato da Lidia Ravera e basato sulle testimonianze raccolte sul campo dagli operatori umanitari.
Attraverso la combinazione di differenti linguaggi espressivi e momenti di dibattito pubblico, la kermesse punta a consolidare uno spazio di confronto permanente tra la città di Bologna e le dinamiche globali della cooperazione internazionale.
ASCOLTA L’INTERVISTA A DINA TADDIA:







