Celeberrimo fumetto del disegnatore italiano Hugo Pratt. Ospitata presso Palazzo Pepoli, l’iniziativa di una collaborazione con il Museo della Storia di Bologna e Cong-Hugo Pratt art properties

Fortemente voluta al punto da essere realizzata nei tempi record dei soli mesi estivi. Nonostante le critiche ricevute per la mostra sulla street art nella scorsa primavera, CMS.Cultura e Genus Bonaniae. Musei nella città, hanno deciso di continuare l’opera di riqualificazione del museo di Palazzo Pepoli ad un pubblico più vasto. A sostegno della scelta, la tradizione fumettistica ancora fortemente presente a Bologna.

Come spiega la curatrice Patrizia Zanotti, Hugo Pratt è ancora in grado di unire generazioni distanti attraverso i suoi disegni in cui vengono rievocati valori di umiltà e altruismo. Nel percorso costruito  per l’esposizione, l’immagine viene messa in evidenza come forma di comunicazione in grado di rompere le barriere linguistiche e culturali. Esattamente come nella vita del fumettista, la mostra stessa è stata organizzata in modo da fare emergere la funzione decisiva del tema del viaggio. La titolare di CMS. Cultura Giulia Fortunato dice “Pratt ha lasciato l’incoraggiamento a non perdere mai lo spirito di curiosità, di avventura, di apertura verso il diverso, l’ignoto. In momento storico come quello in cui viviamo, una mostra su Hugo Pratt fa riflettere su alcuni grandi capitoli del ‘900 e permette di guardarci allo specchio con spirito critico”. Opere, libri e appunti del disegnatore sono stati riorganizzati per far emergere il profondo intreccio tra le le vite di Pratt e del suo alter-ego Corto Maltese.

                                        Egidia Morabito



Ascolta un brano dell’intervista con la curatrice: Patrizia Zanotti

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