Da tempo, il social cinese ha un grande e notevole impatto sulle classifiche musicali, sia nella promozione di artisti esordienti (come nel caso di Leonardo De Andreis e della sua “Soltero“), sia nel riscoprire brani del passato, per esempio, recentemente, anche la canzone “L’amore non mi basta” del 2013 di Emma ha raggiunto la prima posizione. Ma non è detto che tutto questo abbia un valore necessariamente positivo.
Da un semplice “trend” alla classifica
Cliccando sulla classifica Viral 50 Italia di Spotify, troviamo al primo posto “Soltero” di Leonardo De Andreis. La canzone, uscita a maggio 2025, è diventata virale dopo che il cantante ha pubblicato uno spezzone della canzone sul suo profilo TikTok poche settimane fa, grazie al sound allegro e un po’ anni ’90 e al significato profondo sul modo di vivere la propria solitudine. Nel giro di poco tempo, la canzone ha superato il milione di streaming e Leonardo è diventato sempre più popolare. Inoltre, grazie a TikTok, cantanti come Eddie Brock e Samurai Jay sono arrivati alla partecipazione al prossimo Festival di Sanremo, nonostante adesso siano entrambi sotto etichetta (rispettivamente Warner e Universal), non senza polemiche riguardo alla poca consistenza artistica dei partecipanti invitati a questa edizione.
Il ritrovo del passato
TikTok – come anticipato prima – è anche promotore di canzoni non poco recenti. “L’amore non mi basta” è ritornato in auge grazie a video di tifosi della Serie A su alcuni calciatori ritirati o in un’altra squadra. Inoltre, sono diventati virali brani persino degli anni ’70, talvolta grazie ai remix. Nel 2023, sono ritornate nelle classifiche “Ma quale idea” di Pino D’Angiò e “Ti sento” dei Matia Bazar, con il remix di Bob Sinclair. Nel 2024 è stato il caso di “Pedro” di Raffaella Carrà (remixata dai producer Jaxomy e Agatino Romero) e “Amore no” di Adriano Celentano. È un fatto positivo che grazie al social anche i più giovani possano arricchire la propria cultura musicale e rivalutare brani del passato. Ad esempio, Pino D’Angiò è stato invitato dagli esordienti Bnkr44 a duettare con loro sul palco dell’Ariston e hanno persino registrato la loro versione della canzone denominata “Ma che idea”. Questo fenomeno è maggiormente riscontrato negli USA: pertanto, la rivista Billboard ha definito TikTok come “la piattaforma più potente al mondo per la scoperta e la promozione musicale”.
Riflessioni sul cambiamento dello scouting musicale
In un’Italia in cui le classifiche sono dominate dalle stesse etichette (Sony, Universal e Warner), è anche piacevole vedere artisti indipendenti riuscire ad emergere. TikTok diventa una vetrina per molti personaggi anche al di fuori della sfera musicale diventati famosi grazie ai meme, come András Arató, ingegnere ungherese famoso per il suo sorriso forzato. Nonostante i vari aspetti positivi del ruolo di TikTok nella musica, tutto ciò fa riflettere: è possibile che diversi video di 15 secondi con sotto una qualsiasi canzone utilizzata come meme o strumento per raccontare amicizie, dolori e altre vicende personali possano raggiungere la vetta di ogni classifica musicale? Oppure che le etichette discografiche siano quasi più improntate alla ricerca di nuovi artisti sui social e non più – come accadeva in passato – attraverso i Talent Show o vari festival musicali locali?







