Studentati di lusso, inchieste sull’urbanistica, caro affitti. Anche Firenze vive l’emergenza abitativa e il tema scalda gli animi, provoca proteste, ma anche screzi istituzionali.
La settimana scorsa il comitato SalviAmo Firenze ha protestato per la realizzazione dell’undicesimo studentato di lusso privato in città, mentre dal 2017 ad oggi non è stata aperta alcuna struttura pubblica.
Sul caro affitti, invece, si è registrato un botta e risposta tra la rettrice dell’Università, Alessandra Petrucci, che ha sottolineato il problema chiedendo all’Amministrazione comunale una strategia condivisa, e la sindaca Sara Funaro, che ha reagito piccata, domandando cos’ha fatto l’Università per risolvere il problema.

Casa, Firenze invasa dagli studentati di lusso e con prezzi degli affitti alle stelle

«Siamo la città capitale del modello Student Hotel – osserva ai nostri microfoni Massimo Torelli, portavoce del comitato SalviAmo Firenze – Realizzano studentati per la fascia abbiente degli studenti internazionali, ma anche questo aumenta l’offerta ricettiva alberghiera. Oltre a ciò, dopo Venezia siamo la città con il maggior numero di affitti brevi turistici».
Una situazione che ha reso impossibile nel capoluogo toscano trovare casa a prezzi sostenibili e il problema genera anche una fuga di residenti. «Chi vince un concorso pubblico, dopo due o tre mesi chiede il trasferimento – spiega Torelli – Se prima avevamo stanze per studenti in affitto a 300-400 euro, oggi a poca distanza ci sono stanze a 1000-1200 euro e ciò provoca un rialzo dei prezzi, che però non può essere infinito».

Se la Regione Toscana è la prima ad aver legiferato per limitare l’esplosione degli Airbnb, secondo SalviAmo Firenze l’Amministrazione comunale fiorentina non sembra avere il coraggio di andare fino in fondo per risolvere il problema, ad esempio disponendo controlli per applicare le normative già in vigore.
Il problema, secondo Torelli, nasce però da lontano. «Noi abbiamo avuto quattro anni di Renzi e dieci anni di Nardella. Quest’ultimo nel suo primo discorso ha affermato di voler essere il più grande agente immobiliare e di voler girare il mondo per innescare la più grossa operazione immobiliare. «In cosa è consistita? Nel chiamare tutti i fondi di investimento per venire a Firenze, fornendo garanzie su bassi costi e assenza di controlli», osserva il portavoce del comitato.

Qualcosa, però, a Firenze sta cambiando, in particolare nell’opinione pubblica. «Destra, sinistra, ricchi e non ricchi, giovani e vecchi, tutti sono completamente schierati – osserva Torelli – Da un lato, l’opione pubblica solleva il tema del carovita, che a Firenze si fa molto sentire. Dall’altro però c’è il tema dello snaturamento della città: molti non la riconoscono più».

ASCOLTA L’INTERVISTA A MASSIMO TORELLI: