Dopo gli appuntamenti del 14 dicembre e del 23 gennaio, domenica 22 febbraio ore 15 alla sala Tassinari di Palazzo d’Accursio si terrà la terza assemblea di “Un’altra idea di città per un’altra idea di società”, che raggruppa esponenti di organizzazioni politiche, sindacali, associative e sociali che vogliono confrontarsi in vista delle elezioni comunali del 2027 fuori dagli schemi del centrosinistra e delle forze oggi rappresentate in Consiglio comunale.
E la novità di questo incontro è che parteciperanno anche i Verdi, che hanno rotto con la giunta Lepore e hanno annunciato che correranno fuori dal centrosinistra.

Comunali, l’alternativa di “Un’altra città, un’altra società” si arricchisce con i Verdi

Le assemblee fin qui svolte sono state partecipate da cittadini di Bologna appartenenti a diversi comitati, associazioni, organizzazioni politiche e sociali, in cui si è dibattuta la situazione emergenziale della città e del territorio metropolitano: a partire dal continuo aumento del costo degli immobili e degli affitti, passando per la gestione dei trasporti e la turistificazione di massa, fino ai problemi che colpiscono la sanità e il mondo del lavoro, l’area metropolitana di Bologna risulta essere la più costosa in Italia seconda solo a Milano.
«Viviamo in un contesto internazionale segnato dalle guerre e che paghiamo ogni giorno con le bollette e con l’aumento del carovita, in un contesto nazionale segnato da una destra post fascista ma sempre più arrogante e sempre più autoritaria e antipopolare – ha detto Michele Terra ai nostri microfoni – e a Bologna le cose non vanno molto meglio: Bologna è sempre di più una città dei grandi affari che dimentica sempre più i bisogni delle classi popolari, fa anche dei territori e dell’ambiente un elemento di speculazione e di profitto per pochi.»

L’obiettivo di domenica è quello di passare dall’idea del progetto all’azione politica, in dialogo con i consiglieri della città e della provincia che hanno partecipato alle assemblee: all’incontro tenutosi il 23 gennaio alla sala Falcone-Borsellino, è intervenuto anche Davide Celli, consigliere comunale dei Verdi, i quali hanno rotto con Lepore e il centro-sinistra proprio sui temi della gestione della città, della speculazione e del verde pubblico.
Durante l’incontro verrà ricordata, con la proiezione di un estratto dello spettacolo di Simona Sagone, la strage di Palazzo d’Accursio, quando, il 21 novembre 1920, all’insediamento del nuovo sindaco socialista, i fascisti attaccarono il comune protetti dalla polizia.
«Se Lepore e il PD intendono ancora una volta gestire tra le loro camere più o meno oscure gli affari, noi pensiamo invece di tornare protagonisti con comitati cittadini, tentando di scavalcare il ramo istituzionale e porre le nostre esigenze davanti a quelle del profitto», conclude Terra.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MICHELE TERRA: