Note di pace in Antoniano è una serata che unisce musica, testimonianze e impegno civile per promuovere la pace e la solidarietà. L’appuntamento è per domenica 15 marzo 2026, dalle ore 18.00, presso l’Antoniano – Mensa Padre Ernesto, in Via Guinizelli 3, Bologna. Il ricavato dell’evento andrà a sostenere l’accoglienza degli studenti e studentesse universitari provenienti da Gaza, offrendo loro la possibilità di proseguire il proprio percorso di studio in Italia. Durante la serata, insieme ad Antoniano, interverranno inoltre realtà che operano a Bologna e nel mondo per la pace e i diritti umani: a portare la loro testimonianza saranno Medici Senza Frontiere, Operazione Colomba, Portico della Pace, Onde di Coscienza e UNIBO e interverranno la prof.ssa Giovanna Citti, che per il Dipartimento di Matematica di Unibo coordina il progetto di accoglienza degli studenti provenienti da Gaza e fra Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano, che racconteranno come il progetto verrà sostenuto attraverso il pasto. Note di pace in Antoniano vuole, così, essere un momento di incontro e condivisione, in cui musica e parole diventano strumenti per rafforzare una rete di solidarietà e ricordare che la costruzione della pace passa anche attraverso gesti concreti di accoglienza e responsabilità collettiva.

Le artiste e gli artisti che si esibiranno


L’evento sarà un viaggio musicale tra linguaggi e sonorità diverse: dal folk al gospel, dalla musica afro-brasiliana al reggae, accompagnati da momenti di poesia, letture e performance teatrali che daranno voce a storie di impegno concreto per la pace nel mondo. Sul palco si alterneranno, così: Tommaso Carturan (chitarra e voce), Cico Giramundo (musica reggae), Lara Fustini (cantante musica afro e brasiliana), Roberto Museo (pianoforte), Angelica Pirro (piano e voce), Coro Prendinota (gospel e pop), Vincenzo Sacco (poesia), Thiago Sun (body percussion), Massimo Sterpi (lettura), Alex Visintainer (piano e voce), Andrea Vocino (cantautore folk), Fra Marc (voce e tamburo).

Come partecipare

È possibile prenotare l’evento qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-note-di-pace-in-antoniano-1983368072295.

Per chi fosse impossibilitato a partecipare alla serata, è possibile sostenere il progetto di accoglienza degli studenti universitari provenienti da Gaza attraverso la campagna di crowdfunding attiva sulla piattaforma Buona Causa: https://buonacausa.org/cause/darefuturo-gaza-bologna.

ANTONIANO di Bologna: chi è e cosa fa


Antoniano, oggi diretto da Fr. Giampaolo Cavalli, nasce nel 1954 a Bologna dal desiderio di Padre Ernesto Caroli di mettersi al servizio dei più svantaggiati, valorizzando in parallelo il talento dei più giovani. Alla distribuzione di pasti caldi presso la mensa di Bologna e alle attività di sostegno per i più bisognosi, si affiancano lo Zecchino d’Oro (1959) e il Piccolo Coro dell’Antoniano (1963), intitolato alla sua fondatrice Mariele Ventre: due realtà nate dal desiderio di diffondere valori quali solidarietà, accoglienza, fraternità e cura per gli altri e per la terra. Grazie alle attività dello Zecchino d’Oro, di tanti generosi donatori e preziosi volontari, negli anni è stato possibile sostenere i numerosi progetti sociali di Antoniano e ampliare la rete di mense francescane che, in Italia e nel mondo, offrono pasti e cure attraverso la campagna “Operazione Pane”. Attualmente si contano 20 mense nella Penisola, 1 in Siria, 3 in Ucraina e 1 in Romania. Musica e solidarietà trovano spazio anche nelle attività del Centro Terapeutico aperto a Bologna negli anni Ottanta, dove, attraverso un approccio multidisciplinare, si accompagnano e supportano bambini con diverse fragilità per favorirne lo sviluppo fisico e cognitivo. Oltre al Pane per chi è affamato, l’Antoniano realizza diverse iniziative culturali, proponendosi come connettore e strumento di coesione sociale, per riprendere a immaginare il futuro e per farlo come atto di benessere, connessione, cura.