Dopo nove anni di assenza, Paolo Rossi torna al Teatro Celebrazioni con Operaccia Satirica – Onora i padri e paga la psicologa, uno spettacolo che mescola confessione, improvvisazione, musica dal vivo e satira popolare. Il palcoscenico ospita un atto di esposizione personale, che diventa artistica e collettiva. Le operacce satiriche sono da sempre un terreno privilegiato del teatro di Rossi: creazioni stravaganti che attingono ai grandi classici come alla vita quotidiana, deformandoli in chiave comica per renderli nuovamente abitabili. «Chi è capace di narrare storie ha il potere di governare il mondo», afferma l’artista, indicando nella narrazione uno strumento politico prima ancora che artistico.

Paolo Rossi e la psicologa in scena: Caterina Gabanella, l’ascolto e la confessione pubblica

Il palco diventa lo studio di una psicologa, Caterina Gabanella, davanti alla quale il comico si mette a nudo in una seduta di terapia pubblica. Tra ricordi romanzati, lati oscuri e omaggi ai maestri che ne hanno segnato il percorso, Rossi costruisce un racconto che guarda indietro per provare a decifrare il presente. Un gioco di specchi continuo tra memoria individuale e smarrimento collettivo. Accanto a loro, i musicisti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari non si limitano ad accompagnare, ma diventano parte integrante della drammaturgia, scandendo il ritmo emotivo del racconto e trasformandolo in una vera e propria colonna sonora dal vivo. Canzoni, ballate popolari e poesie comiche si intrecciano alle parole, dando forma a quella che Rossi definisce una “operaccia”: volutamente imperfetta, sporca, umana. In questo spettacolo, la satira non è mai puro divertimento. Il linguaggio è libero, variegato, volutamente scorretto, e proprio per questo capace di colpire nel segno. “Operaccia Satirica – Onora i padri e paga la psicologa” diventa così un rito collettivo fatto di parole, musica e risate. Un invito a riconoscersi fragili, a condividere lo smarrimento e a ritrovare, almeno per una sera, quel senso di comunità che il teatro sa ancora generare.

L’appuntamento è per giovedì 5 febbraio alle ore 21 al Teatro Celebrazioni.

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