Mercoledì 17 dicembre il Festival Trasparenze di Teatro Carcere al Ridotto del Teatro Storchi di Modena presenta la terza edizione della giornata di studi “Dei delitti e delle scene. Prospettive regionali ed esperienze europee”.
L’evento trasforma Modena per un giorno in un osservatorio privilegiato sul teatro in carcere e oltre il carcere, mettendo a confronto il coordinamento di Teatro Carcere con gli enti regionali e le amministrazioni penitenziarie aprendo un dialogo importante tra carcere e cultura.
«L’iniziativa – precisano i curatori – mette al centro i paradossi e le tensioni che emergono nell’incontro tra pratica artistica e struttura penitenziaria; il bisogno di tempo, ascolto e ricerca e la realtà di orari, permessi, vincoli per raccontare esperienze ma anche interrogando i nodi cruciali di un lavoro che attraversa le carceri italiane ed europee».
“Dei delitti e delle scene”, la giornata di riflessione sul Teatro Carcere
Gli appuntamenti sono numerosi e saranno lungo tutta la giornata di mercoledì 17:
Dalle ore 9.30 i lavori si aprono con un parterre istituzionale a testimonianza della rilevanza del progetto con ospiti di alto profilo come Silvio Di Gregorio, Provveditore PRAP, Maria Letizia Venturini, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, Gianni Cottafavi, Responsabile del Settore Attività Culturali e Giuseppe Amara dell’Associazione Nazionale Magistrati
Dalle ore 11 vi sarà un dibattito dedicato al tema “Il teatro Carcere fuori dal Carcere, oltre il Teatro Carcere” articolato in due parti: La prima con un focus regionale che vede il dialogo tra Francesca Romana Valenzi; Direttrice Uff.III PRAP, Maria Martone, Direttrice della Casa Circondariale DI Ferrara e Elena di Gioia, Direttrice artistica ERT. La seconda invece avrà un accezione internazionale con gli interventi di Holger Syrbe, Stathis Grapsas e Anna Herrmann per allargare lo sguardo su tutta l’europa in dialogo con i registi del Coordinamento del Teatro Carcere.
La giornata prosegue alle 16.00 al Teatro dei Segni con la prova aperta di Macbeth, realizzata con attori e attrici detenuti degli istituti di Modena e Castelfranco Emilia che incarna concretamente le domande e le contraddizioni discusse durante l’incontro.
L’ingresso e libero ma è consigliata la prenotazione e per ulteriori informazioni scrivere a teatrodelpratello@gmail.com
ASCOLTA L’INTERVISTA ALLA COORDINATRICE CECILIA DI DONATO:







